[S.Li.P] ruoli [OT] [Era: consumo banda videoconferenze]

Lucio lucio a sulweb.org
Sab 25 Apr 2020 11:13:55 CEST


Il 25/04/20 01:28, Valentino Bocchino via SLiP ha scritto:
> - Mancanza di infrastrutture (nessuna connessione stabile e illimitata, costringendo gli studenti al 4G)
> - Utilizzo per altri scopi del traffico dati (e ovviamente questi scopi non sono noti ai genitori)
> - Genitori che traggono conclusioni, senza avere in mano dati o conoscenze (perché probabilmente non sanno quanto consuma in media una videoconferenza) (abbastanza comune che gli adulti traggano conclusioni senza basi a sostenerle, basta vederli in gioco quando votano ;) )

Mi è chiaro il tuo punto di vista ed in parte (N.B. IN PARTE) lo 
condivido, ovvero se serve per farsi una chiacchierata al bar (quando 
riaprirà) va bene, ma quel che volevo sottolineare è che non è un punto 
di vista utilizzabile in modo costruttivo per risolvere davvero il problema.

A margine ti chiederei gentilmente di farti portavoce presso i tuoi 
coetanei del seguente messaggio: noi genitori abbiamo mediamente 25/30 
anni più di voi, ma (mediamente) non siamo ancora ricoverati nel reparto 
di neurologia. Sappiamo benissimo come consumate i giga; forse voi 
pensate che non lo sappiamo, perché noi non giochiamo a Fortnite o non 
usiamo TikTok, ma la verità è che 25 prima di voi, Fortnite "si 
chiamava" Doom. TikTok "si chiamava" Musical.ly (solo tre anni fa) e 
prima ancora "si chiamava" Usenet.

Anche senza l'informatica, siamo stati noi attuali genitori ad inventare 
il modo di fregare quelli che ora sono i vostri nonni ed anche noi 
pensavamo che loro non capissero, per poi scoprire (da adulti) che 
quelli fregati eravamo noi e che loro facevano solo finta di non sapere, 
per lasciarci lo spazio necessario a fare i nostri errori e crescere.

Gli adulti non traggono conclusioni senza basi, non più di quanto lo 
facessero quando erano giovani come siete voi ora. Il problema è che 
stare a raccontarvi ogni volta le basi da capo, cioè quei 30 anni di 
esperienza che ci separano, quando voi giovani tanto partite dal 
presupposto di conoscerle già o di sapere già che non sono basi valide, 
è perfettamente inutile. Anzi è dannoso, perché, come dicevo prima, il 
compito di noi genitori è lasciarvi crescere ed impedirvi solo di fare 
le stupidaggini più pericolose, mentre le altre è giusto che le 
facciate: vi serviranno a crescere e alcune, forse, potranno anche 
magicamente sfociare in qualcosa di diverso e migliore. Tuttavia non è 
più la nostra battaglia, non possiamo combatterla al vostro fianco, 
perché alla nostra età ha più senso, nel bilancio complessivo di una 
vita, investire le nostre energie in chi sarà il futuro, cioè voi, non 
in noi stessi.

Noi ormai non abbiamo più l'entusiasmo, l'energia o la credibilità per 
rovesciare il sistema: quello è un compito vostro, se volete. Il bello 
di essere genitori è invece il rivedersi nei propri figli, ripercorrere 
assieme conquiste e sconfitte, lasciando i figli al timone ed indicando 
loro solo come si legge la carta nautica. Vuoi fermarti a Tortuga ad 
ubriacarti? Fermati, l'ho fatto anch'io a suo tempo ed anch'io ho 
dilapidato soldi e gigabytes in quella locanda di pirati ubriaconi. È 
ovvio che a Tortuga non troverai il tesoro di Hernán Cortés, lo sai tu, 
lo so io, ma non ti impedisco di andarci e faccio finta di non sapere 
che ci andrai, perché diversamente dovrei impedirtelo per non perdere la 
mia autorità su di te. Ma non voglio impedirtelo, perché tu non capirai 
quanto sia inutile andare a Tortuga se non ci andrai una, due, dieci o 
cento volte.

E forse a Tortuga ci troverai una ciurma, o forse no. Forse quella 
ciurma ti accompagnerà per il resto della tua vita, cosa che di certo io 
genitore non potrò fare. E forse ti sarà più utile del tesoro di Cortés.

Forse quei gigabytes sprecati a Tortuga a qualcosa ti serviranno, oltre 
che a crescere, che già non è poco. Forse quella community di amici con 
cui ti colleghi sempre, che spreca tempo e giga su Fortnite, in futuro 
saranno amici di birra e colleghi di lavoro. O forse no, ma questo è il 
vostro mondo, cari figli, non il nostro: non vogliamo avere la 
presunzione di sapere come lo plasmerete.

Tu stesso Valentino lo hai scritto prima: al giorno d'oggi, nella nostra 
società, non si può prescindere da Internet. Verissimo. Ed è proprio per 
questo motivo che la scuola e lo stato non possono avere la presunzione 
di dire quale sia l'uso "corretto" di Internet e dei suoi giga e quello 
"sbagliato". Possono solo dire quale sia l'uso "legale" ed "illegale". 
Il resto non è loro giurisdizione, ed in parte nemmeno nostra come genitori.



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