Ciao a tutti, volevo chiedere cosa ne pensate su questo argomento: i sistemi basati su Debian hanno di default un applicativo chiamato "popularity contest" che salva una cronologia delle applicazioni utilizzate dall'utente e le invia agli sviluppatori di Debian a scopo statistico e fino a qui non ci sono problemi.(l'utente può decidere se partecipare o meno). Mi chiedo se questo applicativo può costituire una falla nella sicurezza del sistema, cioè se può essere utilizzata come una sorta di backdoor per accedere ai files personali dell'utente ed inviarli non più agli sviluppatori, ma a degli hacker malintenzionati. Forse parlo a vanvera perchè gli sviluppatori si sarebbero di certo accorti di una simile falla. Ma quante altre applicazioni con simili funzionalità utilizziamo senza saperlo? Anche Kubuntu per esempio ha un software che si chiama clip-board che salva una cronologia dei siti visitati e perfino delle mail lette. Se si tenta di disinstallarlo dopo non funziona più nilla perchè ha numerose dipendenze con componenti di base del sistema e dell'ambiente grafico. Siamo sicuri che i vari programmi da ufficio, lettori pdf ed elaboratori di testo vari non possano essere utilizzati per spiare i nostri lavori senza il nostro consenso, o è solo paranoia? Comunque, come si connette alla rete popularity contest? Utilizza la connessione internet dell'utente con il suo provider, oppure ha un canale privilegiato che si connette ad una rete dedicata anche se l'utente non è connesso? grazie per l'attenzione Mauro
Ciao Mauro, guarda, anch'io ho Debian da qualche mese e quando l'installer mi ha chiesto se volevo attivare popularity contest ho rifiutato. Quindi tranquillo, non sei l'unico ad essere paranoico. Anche perché può anche darsi che sia sicuro, ma nel dubbio mi sono detto: "vale davvero la pena rischiare per dare agli sviluppatori di Debian un'idea di cosa includere in un sistema operativo che quasi tutti personalizzano?". Mi spiego meglio: personalmente non mi importa che in un futuro forse non mi tocchi installare tante cose che non erano incluse nel file .iso perché tanto quando devo installare Debian un'ora buona me la prendo per renderlo più adatto alle mie esigenze, quindi una cosa del genere non mi tornerebbe utile. Anzi, a volte è pure scocciante dover rimuovere dei pacchetti che non ti servono, visto che hanno sempre dipendenze ovunque. Quindi non so voi ma per me popularity contest può anche non esistere. Rileggendo mi sono reso conto di non aver risposto alla tua domanda, ovvero... È sicuro? Ecco, su questo non saprei darti una risposta perché come avrai ben capito, disabilitandolo non mi sono posto il problema. Ciaooooo :) Valentino Il ven 20 ago 2021, 16:06 Mauro via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao a tutti, volevo chiedere cosa ne pensate su questo argomento:
i sistemi basati su Debian hanno di default un applicativo chiamato "popularity contest" che salva una cronologia delle applicazioni utilizzate dall'utente e le invia agli sviluppatori di Debian a scopo statistico e fino a qui non ci sono problemi.(l'utente può decidere se partecipare o meno).
Mi chiedo se questo applicativo può costituire una falla nella sicurezza del sistema, cioè se può essere utilizzata come una sorta di backdoor per accedere ai files personali dell'utente ed inviarli non più agli sviluppatori, ma a degli hacker malintenzionati. Forse parlo a vanvera perchè gli sviluppatori si sarebbero di certo accorti di una simile falla. Ma quante altre applicazioni con simili funzionalità utilizziamo senza saperlo?
Anche Kubuntu per esempio ha un software che si chiama clip-board che salva una cronologia dei siti visitati e perfino delle mail lette. Se si tenta di disinstallarlo dopo non funziona più nilla perchè ha numerose dipendenze con componenti di base del sistema e dell'ambiente grafico.
Siamo sicuri che i vari programmi da ufficio, lettori pdf ed elaboratori di testo vari non possano essere utilizzati per spiare i nostri lavori senza il nostro consenso, o è solo paranoia?
Comunque, come si connette alla rete popularity contest? Utilizza la connessione internet dell'utente con il suo provider, oppure ha un canale privilegiato che si connette ad una rete dedicata anche se l'utente non è connesso?
grazie per l'attenzione
Mauro
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Una precisazione: a meno che il suo scopo non sia cambiato negli ultimi anni, ma ne dubito, popularity-contest non serve agli sviluppatori di Debian per decidere cosa installare di default nella prossima release di Debian, ma serve a loro per decidere quali pacchetti includere nel file ISO, il quale file ha una dimensione massima prefissata, per cui non si può includere tutto. Il fatto poi che un pacchetto sia incluso non significa assolutamente che sia installato di default. Resta sempre l'utente a scegliere cosa installare, scegliendo fra quello che trova incluso nel file ISO. Il resto potrà comunque installarlo in seguito prendendolo via internet. Sul tema sicurezza, per quanto ricordo da quando mi ero interessato alla questione, direi che è più sicuro di una normale navigazione sul sito di Debian. Le informazioni che spedisce sono anonime e non legate in alcun modo al computer in uso, cosa che invece non è vera quando si naviga con un normale browser senza la modalità in incognito. Personalmente io, quando installo una nuova Debian, decido di partecipare o meno alla raccolta dati di popularity-contest in base al fatto che sia un'installazione "seria" o solo un test usa e getta. Per le installazioni serie partecipo, mentre per i test usa e getta no, per non inquinare le statistiche.
Ciao, sono d'accordo con te, i pacchetti software che ci servono possono essere installati o rimossi facilmente secondo le nostre esigenze, ad esempio sulle nuove distribuzioni non è più incluso il programma per masterizzare dvd tipo Brasero o K3B. Il problema secondo me non è popularity cotest in sè, ma se ci sono alcuni applicativi che possono essere utilizzati come backdoor per carpire dati o informazioni sull'utente e come accorgersi di che cosa fanno esattamente. Forse nelle cron-tab si può vedere qualcosa.
partecipanti (3)
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Lucio Crusca -
Mauro -
Valentino Bocchino