Ciao Mauro,
guarda, anch'io ho Debian da qualche mese e quando l'installer mi ha chiesto se volevo attivare popularity contest ho rifiutato. Quindi tranquillo, non sei l'unico ad essere paranoico. Anche perché può anche darsi che sia sicuro, ma nel dubbio mi sono detto: "vale davvero la pena rischiare per dare agli sviluppatori di Debian un'idea di cosa includere in un sistema operativo che quasi tutti personalizzano?". Mi spiego meglio: personalmente non mi importa che in un futuro forse non mi tocchi installare tante cose che non erano incluse nel file .iso perché tanto quando devo installare Debian un'ora buona me la prendo per renderlo più adatto alle mie esigenze, quindi una cosa del genere non mi tornerebbe utile. Anzi, a volte è pure scocciante dover rimuovere dei pacchetti che non ti servono, visto che hanno sempre dipendenze ovunque. Quindi non so voi ma per me popularity contest può anche non esistere. Rileggendo mi sono reso conto di non aver risposto alla tua domanda, ovvero... È sicuro? Ecco, su questo non saprei darti una risposta perché come avrai ben capito, disabilitandolo non mi sono posto il problema.
Ciaooooo :)
Valentino


Il ven 20 ago 2021, 16:06 Mauro via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao a tutti,
volevo chiedere cosa ne pensate su questo argomento:

i sistemi basati su Debian hanno di default un applicativo chiamato
"popularity contest" che salva una cronologia delle applicazioni utilizzate
dall'utente e le invia agli sviluppatori di Debian a scopo statistico e
fino a qui non ci sono problemi.(l'utente può decidere se partecipare o meno).

Mi chiedo se questo applicativo può costituire una falla nella sicurezza del
 sistema, cioè se può essere utilizzata come una sorta di backdoor per accedere
ai files personali dell'utente ed inviarli non più agli sviluppatori, ma a degli
hacker malintenzionati. Forse parlo a vanvera perchè gli sviluppatori si
sarebbero di certo accorti di una simile falla. Ma quante altre applicazioni con  simili funzionalità utilizziamo senza saperlo?

Anche Kubuntu per esempio ha un software che si chiama clip-board che salva una cronologia
dei siti visitati e perfino delle mail lette. Se si tenta di disinstallarlo dopo
non funziona più nilla perchè ha numerose dipendenze con componenti di base del
 sistema e dell'ambiente grafico.

Siamo sicuri che i vari programmi da ufficio, lettori pdf ed elaboratori di testo vari non possano essere utilizzati per spiare i nostri lavori senza il nostro consenso, o è solo paranoia?

Comunque, come si connette alla rete popularity contest?
Utilizza la connessione internet dell'utente con il suo provider, oppure
ha un canale privilegiato che si connette ad una rete dedicata anche se l'utente
non è connesso?

grazie per l'attenzione

Mauro

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