Sto cercando di capire quanto consuma un collegamento di videoconferenza: lo chiedono i genitori che sono preoccupati per i "giga" dei loro figli. Vi espongo il mio ragionamento, ditemi se sto sbagliando tutto dal sito Google Meet: consumo di banda medio per una qualita' video "media" (360p) 1 MBit/s solo audio 18KBit/s convertito in MByte/h: 450MB/h video 360p - 8,1 MB/h solo audio grazie AP
Concordo pienamente. Anche nella nostra scuola stanno tirando su lo "scandalo dei giga", dove i genitori si lamentano dei giga dei loro figli. A riguardo avrei un paio di commenti: - Se hai dei figli e una famiglia, a meno che non vivi nelle caverne e/o come un cavernicolo, fammi capire perché non dovresti avere una connessione ad internet fissa (ADSL/Fibra Ottica). - Caro genitore, tuo figlio ha in media il telefono in mano per così tanto tempo che potrebbe persino scambiarlo per carta igienica, e ci fa sopra un sacco di cose che neanche lui sa bene come funzionano, quindi: - Davvero è la prima volta che finisce i giga? - Tu come genitore, se sei così ingenuo da credere che le lezioni online siano un problema per i giga di tuo figlio davvero pensi di sapere cosa combina? Ammetto che in ogni caso Google Meet per computer può essere usato in combinazione con un estensione disponibile in Chrome che permette di vedere con una visualizzazione a griglia tutti i partecipanti, in ogni caso però tuo figlio finisce i suoi 80 GB mensili perché poi quando non guardi gioca a Fortnite, ma anche qui consumi traffico se utilizzi la funzione Hotspot del telefono per connettere un computer, quindi vuol dire che non hai una linea fissa. Scusate per questa mail con sfondo abbastanza umoristico nei confronti di alcuni genitori agguerriti nella difesa dei giga dei loro figli, però mi andava di esprimermi a riguardo, e quindi ho pensato di farlo in modo spiritoso. Fatemi sapere se vi è sembrata una mail un po' più allegra. Ciao! :) Valentino Bocchino On Fri, Apr 24, 2020, 23:00 Lucio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> wrote:
Il 24/04/20 22:53, Andrea Primiani via SLiP ha scritto:
convertito in MByte/h: 450MB/h video 360p - 8,1 MB/h solo audio Facendo i conti ho ottenuto gli stessi tuoi risultati, quindi o sbagliamo in due o i conti sono giusti. -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
Può sembrare strano ma nelle nostre valli ci sono ancora tantissime zone non coperte da adsl o quando lo sono comunque la qualità non è sufficiente per una videoconferenza e quindi si ricorre al 4g...sperando che anche questo prenda :) Il giorno ven 24 apr 2020 alle ore 23:17 Valentino Bocchino via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Concordo pienamente. Anche nella nostra scuola stanno tirando su lo "scandalo dei giga", dove i genitori si lamentano dei giga dei loro figli. A riguardo avrei un paio di commenti:
- Se hai dei figli e una famiglia, a meno che non vivi nelle caverne e/o come un cavernicolo, fammi capire perché non dovresti avere una connessione ad internet fissa (ADSL/Fibra Ottica).
- Caro genitore, tuo figlio ha in media il telefono in mano per così tanto tempo che potrebbe persino scambiarlo per carta igienica, e ci fa sopra un sacco di cose che neanche lui sa bene come funzionano, quindi: - Davvero è la prima volta che finisce i giga? - Tu come genitore, se sei così ingenuo da credere che le lezioni online siano un problema per i giga di tuo figlio davvero pensi di sapere cosa combina?
Ammetto che in ogni caso Google Meet per computer può essere usato in combinazione con un estensione disponibile in Chrome che permette di vedere con una visualizzazione a griglia tutti i partecipanti, in ogni caso però tuo figlio finisce i suoi 80 GB mensili perché poi quando non guardi gioca a Fortnite, ma anche qui consumi traffico se utilizzi la funzione Hotspot del telefono per connettere un computer, quindi vuol dire che non hai una linea fissa.
Scusate per questa mail con sfondo abbastanza umoristico nei confronti di alcuni genitori agguerriti nella difesa dei giga dei loro figli, però mi andava di esprimermi a riguardo, e quindi ho pensato di farlo in modo spiritoso. Fatemi sapere se vi è sembrata una mail un po' più allegra.
Ciao! :) Valentino Bocchino
On Fri, Apr 24, 2020, 23:00 Lucio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> wrote:
Il 24/04/20 22:53, Andrea Primiani via SLiP ha scritto:
convertito in MByte/h: 450MB/h video 360p - 8,1 MB/h solo audio Facendo i conti ho ottenuto gli stessi tuoi risultati, quindi o sbagliamo in due o i conti sono giusti. -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
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-- Davide Corio enlightx@gmail.com
Il 24/04/20 23:17, Valentino Bocchino via SLiP ha scritto:
Concordo pienamente. Anche nella nostra scuola stanno tirando su lo "scandalo dei giga", dove i genitori si lamentano dei giga dei loro figli. A riguardo avrei un paio di commenti:
- Se hai dei figli e una famiglia, a meno che non vivi nelle caverne e/o come un cavernicolo, fammi capire perché non dovresti avere una connessione ad internet fissa (ADSL/Fibra Ottica).
Perché ognuno è libero di vivere senza internet se vuole e lo stato deve garantirgli comunque la formazione come da articolo 34 della nostra costituzione.
- Caro genitore, tuo figlio ha in media il telefono in mano per così tanto tempo che potrebbe persino scambiarlo per carta igienica, e ci fa sopra un sacco di cose che neanche lui sa bene come funzionano, quindi: - Davvero è la prima volta che finisce i giga?
Probabilmente no, ma il problema è proprio quello. Li finiva già normalmente senza consumare mezzo giga ogni ora di lezione.
- Tu come genitore, se sei così ingenuo da credere che le lezioni online siano un problema per i giga di tuo figlio davvero pensi di sapere cosa combina?
E tu Valentino pensi di saperlo invece? E anche se lo sai, cosa importa? La scuola non può venire a farti i conti in tasca di come consumi i tuoi giga. Sai perché? Perché sono i tuoi, non quelli della scuola.
funzione Hotspot del telefono per connettere un computer, quindi vuol dire che non hai una linea fissa.
Avere una linea fissa è un costo e se normalmente ne puoi fare a meno, non c'è alcuna legge che ti obblighi ad averla. Oltre a ciò, dove manca la copertura della fibra, pagare 25 euro al mese per una linea ADSL (sempre che almeno quella ci sia) che al giorno d'oggi va probabilmente più lenta del 4G del cellulare, che ne costa 10, non è una scelta molto sensata.
Scusate per questa mail con sfondo abbastanza umoristico
Scusami tu per le mie risposte non molto umoristiche, ma hai un senso dello humor da nerd che rischia di non essere capito dai più, quindi ho preferito prendere le distanze.
spiritoso. Fatemi sapere se vi è sembrata una mail un po' più allegra.
Direi di no, cioè, anche dopo che dici che stai scherzando, rileggendola non riesco a cogliere il senso umoristico... sicuramente un mio limite.
Il giorno 25 apr 2020, alle ore 00:25, Lucio via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Il 24/04/20 23:17, Valentino Bocchino via SLiP ha scritto:
Concordo pienamente. Anche nella nostra scuola stanno tirando su lo "scandalo dei giga", dove i genitori si lamentano dei giga dei loro figli. A riguardo avrei un paio di commenti: - Se hai dei figli e una famiglia, a meno che non vivi nelle caverne e/o come un cavernicolo, fammi capire perché non dovresti avere una connessione ad internet fissa (ADSL/Fibra Ottica).
Perché ognuno è libero di vivere senza internet se vuole e lo stato deve garantirgli comunque la formazione come da articolo 34 della nostra costituzione.
Qui a mio avviso si entra in un argomento spinoso. Nonostante ognuno sia libero (ovviamente) di non volere una connessione ad internet, personalmente sono sempre più convinto del fatto che internet sia un evoluzione (positiva e negativa) del modo in cui le società moderne comunicano. Quindi nonostante non sia obbligatorio, lo ritengo comunque uno strumento molto importante sotto molti aspetti, specialmente in un mondo che ormai viaggia in questa direzione. Volendo il tuo commento si applica anche alla luce elettrica: nulla vieterebbe a mio padre di decidere da domani di vivere a lume di candela e di lavarci con l’acqua sul fuoco, ma a mio avviso sarebbe un tantino un segno di arretratezza sociale. Poi per quanto riguarda il diritto all’istruzione… personalmente penso sia insindacabile, però nel mondo niente è perfetto, e quindi penso che bisognerebbe imparare di più a lavorare sull’incontrarsi a metà strada: lo stato mi deve fornire un servizio, ma io mi metto nelle condizioni di poterlo accogliere nel migliore dei modi, il che significa (a mio parere) che allo stesso modo con cui per esempio ti assicuri che tuo figlio non vada a scuola in mutande, così che non ci siano “intoppi”, nel suo percorso educativo, ti assicuri anche che abbia almeno in questa situazione di necessità, una connessione ad internet, visto che si è deciso di fare le lezioni online. Quindi niente è vietato, ma agevolare lo stato nel suo difficile lavoro di fornire diritti uguali a tutti non è sicuramente una cattiva abitudine. Con questo stesso principio, per esempio rispetto e saluto il medico pubblico, anche se deve curarmi a prescindere da come mi comporto con lui, o da altri fattori, perché aiutarsi a vicenda rende le cose più semplici.
- Caro genitore, tuo figlio ha in media il telefono in mano per così tanto tempo che potrebbe persino scambiarlo per carta igienica, e ci fa sopra un sacco di cose che neanche lui sa bene come funzionano, quindi: - Davvero è la prima volta che finisce i giga?
Probabilmente no, ma il problema è proprio quello. Li finiva già normalmente senza consumare mezzo giga ogni ora di lezione.
Esatto, infatti l’argomento di discussione è questo: i genitori mettono come causa di un problema preesistente le lezioni online, quando è evidente che non è la causa del problema. (Era una domanda retorica)
- Tu come genitore, se sei così ingenuo da credere che le lezioni online siano un problema per i giga di tuo figlio davvero pensi di sapere cosa combina?
E tu Valentino pensi di saperlo invece? E anche se lo sai, cosa importa? La scuola non può venire a farti i conti in tasca di come consumi i tuoi giga. Sai perché? Perché sono i tuoi, non quelli della scuola.
No, non penso di saperlo e non lo voglio sapere, ed è per questo che infatti non mi lamento dell’eventuale consumo in giga delle lezioni online. Se sapessi cosa combina il mio ipotetico figlio al telefono avrei un’altro motivo da aggiungere al perché le lezioni online non sono la causa dei suoi consumi in traffico dati. La scuola dovrebbe fare due considerazioni su come tu usi un servizio se incolpi loro del suo completo esaurimento (come stanno facendo i genitori). Quindi non dico che devono venire a farti i conti in tasca, ma un conto come quello di Lucio Crusca e Andrea Primiani mi sembra del tutto un modo legittimo (anche se un po’ breve) per una scuola di giustificarsi. (Anche questa era una domanda retorica, nel senso che se pensi che le lezioni online siano il problema, allora dovrai per forza sapere cosa fa tuo figlio al telefono)
funzione Hotspot del telefono per connettere un computer, quindi vuol dire che non hai una linea fissa.
Avere una linea fissa è un costo e se normalmente ne puoi fare a meno, non c'è alcuna legge che ti obblighi ad averla. Oltre a ciò, dove manca la copertura della fibra, pagare 25 euro al mese per una linea ADSL (sempre che almeno quella ci sia) che al giorno d'oggi va probabilmente più lenta del 4G del cellulare, che ne costa 10, non è una scelta molto sensata.
Dipende dalle zone, esistono anche connessioni satellitari insieme ad altre soluzioni. Inoltre i prezzi sono leggermente scesi, di solito di parla di 19 o 20 euro. In ogni caso, concordo sul fatto che possa essere una di quelle spese che tagliate per lunghi periodi danno grandi risparmi, ma onestamente, considerando che in media le famiglie con ragazzi della nostra età spendono in un sacco di altre cose superflue, forse io taglierei più su quelle (anche se mi rendo conto che potrebbe risultare difficile contenere piccole spese sparse, piuttosto che una spesa ricorrente e più consistente). Alla fine, se poi si vedesse la connessione ad internet come un investimento sarebbe anche un modo (a mio avviso) leggermente più sano di affrontare la cosa. Internet è uno strumento, e può aprire tante porte e strade verso nuovi mondi.
Scusate per questa mail con sfondo abbastanza umoristico
Scusami tu per le mie risposte non molto umoristiche, ma hai un senso dello humor da nerd che rischia di non essere capito dai più, quindi ho preferito prendere le distanze.
La verità è che prendo un farmaco in dosi abbastanza massicce che si chiama Bentelan (cortisone), fa venire attacchi di fame improvvisi e ti tira su e giù di morale giorno e notte, facendoti arrivare alle 3 del mattino stanco morto ma incapace di dormire. Comunque io non ho mai avuto un senso dell’umorismo e quello che penso sia umorismo alla fine risulta essere tutt’altro, infatti ripensandoci, la mail che ho scritto prima è molto discutibile, perché può essere interpretata con sfumature molto diverse da quello che era il mio pensiero originale, che riassumo in un testo il più neutro e descrittivo possibile qui sotto: Penso che in questo periodo molti genitori si siano ingiustamente lamentati con le scuole di un consumo eccessivo di traffico dati da parte dei loro figli. I motivi di questo picco nel consumo sono numerosi ma sostengo che nessuno sia dovuto ad una elevata richiesta di larghezza di banda da parte delle attività scolastiche. I motivi principali a mio avviso sono: - Mancanza di infrastrutture (nessuna connessione stabile e illimitata, costringendo gli studenti al 4G) - Utilizzo per altri scopi del traffico dati (e ovviamente questi scopi non sono noti ai genitori) - Genitori che traggono conclusioni, senza avere in mano dati o conoscenze (perché probabilmente non sanno quanto consuma in media una videoconferenza) (abbastanza comune che gli adulti traggano conclusioni senza basi a sostenerle, basta vederli in gioco quando votano ;) )
spiritoso. Fatemi sapere se vi è sembrata una mail un po' più allegra.
Direi di no, cioè, anche dopo che dici che stai scherzando, rileggendola non riesco a cogliere il senso umoristico... sicuramente un mio limite.
Tranquillo, non sono bravo a produrre contenuti divertenti o che mirino a far sorridere. È una cosa che so e avrei dovuto tenerne conto prima, ma credo di aver fatto un piccolo sbaglio ;)
-- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
Il 25/04/20 01:28, Valentino Bocchino via SLiP ha scritto:
- Mancanza di infrastrutture (nessuna connessione stabile e illimitata, costringendo gli studenti al 4G) - Utilizzo per altri scopi del traffico dati (e ovviamente questi scopi non sono noti ai genitori) - Genitori che traggono conclusioni, senza avere in mano dati o conoscenze (perché probabilmente non sanno quanto consuma in media una videoconferenza) (abbastanza comune che gli adulti traggano conclusioni senza basi a sostenerle, basta vederli in gioco quando votano ;) )
Mi è chiaro il tuo punto di vista ed in parte (N.B. IN PARTE) lo condivido, ovvero se serve per farsi una chiacchierata al bar (quando riaprirà) va bene, ma quel che volevo sottolineare è che non è un punto di vista utilizzabile in modo costruttivo per risolvere davvero il problema. A margine ti chiederei gentilmente di farti portavoce presso i tuoi coetanei del seguente messaggio: noi genitori abbiamo mediamente 25/30 anni più di voi, ma (mediamente) non siamo ancora ricoverati nel reparto di neurologia. Sappiamo benissimo come consumate i giga; forse voi pensate che non lo sappiamo, perché noi non giochiamo a Fortnite o non usiamo TikTok, ma la verità è che 25 prima di voi, Fortnite "si chiamava" Doom. TikTok "si chiamava" Musical.ly (solo tre anni fa) e prima ancora "si chiamava" Usenet. Anche senza l'informatica, siamo stati noi attuali genitori ad inventare il modo di fregare quelli che ora sono i vostri nonni ed anche noi pensavamo che loro non capissero, per poi scoprire (da adulti) che quelli fregati eravamo noi e che loro facevano solo finta di non sapere, per lasciarci lo spazio necessario a fare i nostri errori e crescere. Gli adulti non traggono conclusioni senza basi, non più di quanto lo facessero quando erano giovani come siete voi ora. Il problema è che stare a raccontarvi ogni volta le basi da capo, cioè quei 30 anni di esperienza che ci separano, quando voi giovani tanto partite dal presupposto di conoscerle già o di sapere già che non sono basi valide, è perfettamente inutile. Anzi è dannoso, perché, come dicevo prima, il compito di noi genitori è lasciarvi crescere ed impedirvi solo di fare le stupidaggini più pericolose, mentre le altre è giusto che le facciate: vi serviranno a crescere e alcune, forse, potranno anche magicamente sfociare in qualcosa di diverso e migliore. Tuttavia non è più la nostra battaglia, non possiamo combatterla al vostro fianco, perché alla nostra età ha più senso, nel bilancio complessivo di una vita, investire le nostre energie in chi sarà il futuro, cioè voi, non in noi stessi. Noi ormai non abbiamo più l'entusiasmo, l'energia o la credibilità per rovesciare il sistema: quello è un compito vostro, se volete. Il bello di essere genitori è invece il rivedersi nei propri figli, ripercorrere assieme conquiste e sconfitte, lasciando i figli al timone ed indicando loro solo come si legge la carta nautica. Vuoi fermarti a Tortuga ad ubriacarti? Fermati, l'ho fatto anch'io a suo tempo ed anch'io ho dilapidato soldi e gigabytes in quella locanda di pirati ubriaconi. È ovvio che a Tortuga non troverai il tesoro di Hernán Cortés, lo sai tu, lo so io, ma non ti impedisco di andarci e faccio finta di non sapere che ci andrai, perché diversamente dovrei impedirtelo per non perdere la mia autorità su di te. Ma non voglio impedirtelo, perché tu non capirai quanto sia inutile andare a Tortuga se non ci andrai una, due, dieci o cento volte. E forse a Tortuga ci troverai una ciurma, o forse no. Forse quella ciurma ti accompagnerà per il resto della tua vita, cosa che di certo io genitore non potrò fare. E forse ti sarà più utile del tesoro di Cortés. Forse quei gigabytes sprecati a Tortuga a qualcosa ti serviranno, oltre che a crescere, che già non è poco. Forse quella community di amici con cui ti colleghi sempre, che spreca tempo e giga su Fortnite, in futuro saranno amici di birra e colleghi di lavoro. O forse no, ma questo è il vostro mondo, cari figli, non il nostro: non vogliamo avere la presunzione di sapere come lo plasmerete. Tu stesso Valentino lo hai scritto prima: al giorno d'oggi, nella nostra società, non si può prescindere da Internet. Verissimo. Ed è proprio per questo motivo che la scuola e lo stato non possono avere la presunzione di dire quale sia l'uso "corretto" di Internet e dei suoi giga e quello "sbagliato". Possono solo dire quale sia l'uso "legale" ed "illegale". Il resto non è loro giurisdizione, ed in parte nemmeno nostra come genitori.
Bè, proprio oggi una bella conferma: i vostri punti di vista hanno tutti molte buone ragioni! Complimenti Vale perchè hai dato ottime argomentazioni e di solito con Lucio non è facile! ;D La questione della tecnologia ormai parte integrante (quanto più, quanto meno?) della nostra vita è argomento di attuale dibattito tra sociologi e altri studiosi, in cui, come di consueto, si inseriscono anche i soci di SLiP (dopo l'esistenza di Dio, l'evoluzionismo, le differenze di genere e i temi LGBTQ, ecc.). Viva le diverse posizioni e io non aggiungo nulla ai vostri contributi in fatto di tecnologia. Son d'accordo anche io che il diritto all'istruzione è previsto dalla Costituzione, e mi pongo il problema delle discriminazioni che realmente si stanno producendo credo soprattutto nelle scuole elementari e medie, ma forse dipendono anche dal numero di computer presenti nelle case*? Penso anche che l'epoca in cui viviamo ci ha resi troppo spesso "clienti/consumatori" che acquistano servizi a cui viene riconosciuto - a parer mio sbagliando - il diritto di pretendere qualsiasi cosa da chi il servizio lo offre/vende. L'equilibrio tra genitori che pretendono un diritto, però, e genitori-consumatori che pretendono il servizio scolastico è molto delicato, perchè non stiamo parlando di un servizio commerciale, appunto, di un servizio che si vende. E' un diritto e basta. E allora sì che bisogna pretenderlo, ma con quali ragioni e argomentazioni è appunto ciò che mi mette più in difficoltà. Penso che lo Stato è fatto di persone - come noi e che in parte abbiamo pure votato, già - e riconoscersi come comunità che affronta delle difficoltà - con tutti i limiti che questo comporta - è fondamentale per me. Percepirsi sempre come un noi (noi genitori, noi cittadini, ecc.) e loro (lo Stato, le istituzioni scolastiche, ecc.) non favorisce la collaborazione e appunto l'attivazione di tutti i soggetti coinvolti. Grazie del bel regalo di oggi da 25 aprile! (io non prendo farmaci in questo periodo, sono "emozionabile" da me;) Ale * ma è tardi per pensare come SLiP di ripristinare vecchi pc e donarli alle famiglie con bambini in età scolare che non ne hanno? Il giorno sab 25 apr 2020 alle ore 01:29 Valentino Bocchino via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
I motivi principali a mio avviso sono:
- Mancanza di infrastrutture (nessuna connessione stabile e illimitata, costringendo gli studenti al 4G) - Utilizzo per altri scopi del traffico dati (e ovviamente questi scopi non sono noti ai genitori) - Genitori che traggono conclusioni, senza avere in mano dati o conoscenze (perché probabilmente non sanno quanto consuma in media una videoconferenza) (abbastanza comune che gli adulti traggano conclusioni senza basi a sostenerle, basta vederli in gioco quando votano ;) )
Il 25/04/20 11:19, Alessandra Neve via SLiP ha scritto:
Bè, proprio oggi una bella conferma: i vostri punti di vista hanno tutti molte buone ragioni! Complimenti Vale perchè hai dato ottime argomentazioni e di solito con Lucio non è facile! ;D
Sì, sono contento che questo aspetto lo abbia sottolineato tu, perché avrei voluto e dovuto farlo anch'io, ma mi sono dimenticato di sottolinearlo nel mio precedente messaggio OT, avendo preso una strada completamente diversa in quella digressione post-romantica. Il mio essere d'accordo IN PARTE (ben evidenziato) con Valentino può essere mal inteso. La parte con cui non concordo è solo quella che dipinge i genitori come esseri decerebrati che non sanno cosa fanno i propri figli, che parlano senza cognizione di causa e votano come fosse una colonna del superenalotto. Per il resto tanto di cappello anche da parte mia.
La questione della tecnologia ormai parte integrante (quanto più, quanto meno?) della nostra vita è argomento di attuale dibattito tra sociologi e altri studiosi, in cui, come di consueto, si inseriscono anche i soci di SLiP (dopo l'esistenza di Dio, l'evoluzionismo, le differenze di genere e i temi LGBTQ, ecc.).
Non abbiamo ancora parlato dei Lakers: vinceranno il campionato? ;)
partecipanti (5)
-
Alessandra Neve -
Andrea Primiani -
Davide Corio -
Lucio -
Valentino Bocchino