Il 25/04/20 01:28, Valentino Bocchino via SLiP ha scritto:
- Mancanza di infrastrutture (nessuna connessione stabile e illimitata, costringendo gli studenti al 4G) - Utilizzo per altri scopi del traffico dati (e ovviamente questi scopi non sono noti ai genitori) - Genitori che traggono conclusioni, senza avere in mano dati o conoscenze (perché probabilmente non sanno quanto consuma in media una videoconferenza) (abbastanza comune che gli adulti traggano conclusioni senza basi a sostenerle, basta vederli in gioco quando votano ;) )
Mi è chiaro il tuo punto di vista ed in parte (N.B. IN PARTE) lo condivido, ovvero se serve per farsi una chiacchierata al bar (quando riaprirà) va bene, ma quel che volevo sottolineare è che non è un punto di vista utilizzabile in modo costruttivo per risolvere davvero il problema. A margine ti chiederei gentilmente di farti portavoce presso i tuoi coetanei del seguente messaggio: noi genitori abbiamo mediamente 25/30 anni più di voi, ma (mediamente) non siamo ancora ricoverati nel reparto di neurologia. Sappiamo benissimo come consumate i giga; forse voi pensate che non lo sappiamo, perché noi non giochiamo a Fortnite o non usiamo TikTok, ma la verità è che 25 prima di voi, Fortnite "si chiamava" Doom. TikTok "si chiamava" Musical.ly (solo tre anni fa) e prima ancora "si chiamava" Usenet. Anche senza l'informatica, siamo stati noi attuali genitori ad inventare il modo di fregare quelli che ora sono i vostri nonni ed anche noi pensavamo che loro non capissero, per poi scoprire (da adulti) che quelli fregati eravamo noi e che loro facevano solo finta di non sapere, per lasciarci lo spazio necessario a fare i nostri errori e crescere. Gli adulti non traggono conclusioni senza basi, non più di quanto lo facessero quando erano giovani come siete voi ora. Il problema è che stare a raccontarvi ogni volta le basi da capo, cioè quei 30 anni di esperienza che ci separano, quando voi giovani tanto partite dal presupposto di conoscerle già o di sapere già che non sono basi valide, è perfettamente inutile. Anzi è dannoso, perché, come dicevo prima, il compito di noi genitori è lasciarvi crescere ed impedirvi solo di fare le stupidaggini più pericolose, mentre le altre è giusto che le facciate: vi serviranno a crescere e alcune, forse, potranno anche magicamente sfociare in qualcosa di diverso e migliore. Tuttavia non è più la nostra battaglia, non possiamo combatterla al vostro fianco, perché alla nostra età ha più senso, nel bilancio complessivo di una vita, investire le nostre energie in chi sarà il futuro, cioè voi, non in noi stessi. Noi ormai non abbiamo più l'entusiasmo, l'energia o la credibilità per rovesciare il sistema: quello è un compito vostro, se volete. Il bello di essere genitori è invece il rivedersi nei propri figli, ripercorrere assieme conquiste e sconfitte, lasciando i figli al timone ed indicando loro solo come si legge la carta nautica. Vuoi fermarti a Tortuga ad ubriacarti? Fermati, l'ho fatto anch'io a suo tempo ed anch'io ho dilapidato soldi e gigabytes in quella locanda di pirati ubriaconi. È ovvio che a Tortuga non troverai il tesoro di Hernán Cortés, lo sai tu, lo so io, ma non ti impedisco di andarci e faccio finta di non sapere che ci andrai, perché diversamente dovrei impedirtelo per non perdere la mia autorità su di te. Ma non voglio impedirtelo, perché tu non capirai quanto sia inutile andare a Tortuga se non ci andrai una, due, dieci o cento volte. E forse a Tortuga ci troverai una ciurma, o forse no. Forse quella ciurma ti accompagnerà per il resto della tua vita, cosa che di certo io genitore non potrò fare. E forse ti sarà più utile del tesoro di Cortés. Forse quei gigabytes sprecati a Tortuga a qualcosa ti serviranno, oltre che a crescere, che già non è poco. Forse quella community di amici con cui ti colleghi sempre, che spreca tempo e giga su Fortnite, in futuro saranno amici di birra e colleghi di lavoro. O forse no, ma questo è il vostro mondo, cari figli, non il nostro: non vogliamo avere la presunzione di sapere come lo plasmerete. Tu stesso Valentino lo hai scritto prima: al giorno d'oggi, nella nostra società, non si può prescindere da Internet. Verissimo. Ed è proprio per questo motivo che la scuola e lo stato non possono avere la presunzione di dire quale sia l'uso "corretto" di Internet e dei suoi giga e quello "sbagliato". Possono solo dire quale sia l'uso "legale" ed "illegale". Il resto non è loro giurisdizione, ed in parte nemmeno nostra come genitori.