Bè, proprio oggi una bella conferma: i vostri punti di vista hanno tutti molte buone ragioni!
Complimenti Vale perchè hai dato ottime argomentazioni e di solito con Lucio non è facile! ;D

La questione della tecnologia ormai parte integrante (quanto più, quanto meno?) della nostra vita è argomento di attuale dibattito tra sociologi e altri studiosi, in cui, come di consueto, si inseriscono anche i soci di SLiP (dopo l'esistenza di Dio, l'evoluzionismo, le differenze di genere e i temi LGBTQ, ecc.). Viva le diverse posizioni e io non aggiungo nulla ai vostri contributi in fatto di tecnologia.
Son d'accordo anche io che il diritto all'istruzione è previsto dalla Costituzione, e mi pongo il problema delle discriminazioni che realmente si stanno producendo credo soprattutto nelle scuole elementari e medie, ma forse dipendono anche dal numero di computer presenti nelle case*?  Penso anche che l'epoca in cui viviamo ci ha resi troppo spesso "clienti/consumatori" che acquistano servizi a cui viene riconosciuto - a parer mio sbagliando - il diritto di pretendere qualsiasi cosa da chi il servizio lo offre/vende. L'equilibrio tra genitori che pretendono un diritto, però, e genitori-consumatori che pretendono il servizio scolastico è molto delicato, perchè non stiamo parlando di un servizio commerciale, appunto, di un servizio che si vende. E' un diritto e basta. E allora sì che bisogna pretenderlo, ma con quali ragioni e argomentazioni è appunto ciò che mi mette più in difficoltà. Penso che lo Stato è fatto di persone - come noi e che in parte abbiamo pure votato, già - e riconoscersi come comunità che affronta delle difficoltà - con tutti i limiti che questo comporta - è fondamentale per me. Percepirsi sempre come un noi (noi genitori, noi cittadini, ecc.) e loro (lo Stato, le istituzioni scolastiche, ecc.) non favorisce la collaborazione e appunto l'attivazione di tutti i soggetti coinvolti.

Grazie del bel regalo di oggi da 25 aprile! (io non prendo farmaci in questo periodo, sono "emozionabile" da me;)
Ale

* ma è tardi per pensare come SLiP di ripristinare vecchi pc e donarli alle famiglie con bambini in età scolare che non ne hanno?

Il giorno sab 25 apr 2020 alle ore 01:29 Valentino Bocchino via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:


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I motivi principali a mio avviso sono:

- Mancanza di infrastrutture (nessuna connessione stabile e illimitata, costringendo gli studenti al 4G)
- Utilizzo per altri scopi del traffico dati (e ovviamente questi scopi non sono noti ai genitori)
- Genitori che traggono conclusioni, senza avere in mano dati o conoscenze (perché probabilmente non sanno quanto consuma in media una videoconferenza) (abbastanza comune che gli adulti traggano conclusioni senza basi a sostenerle, basta vederli in gioco quando votano ;) )