Il 23/06/20 00:31, Valentino Bocchino via SLiP ha scritto:
Piccola nota: vorrà anche dire che siccome il nuovo macOS sarà su architettura diversa dalla x86, ci ritroveremo con tutti quelli che hanno venduto un rene per i Mac nuovi di adesso, a non ricevere più aggiornamenti nel giro di due anni circa,
Naturalmente Apple ora dichiara che non sarà così, ma al netto dell'oste che dice che il vino è buono, non c'è nulla che possa far pensare che sia davvero buono.
esattamente come era successo quando sono passati da PPC a x86, visto che non credo che svilupperanno le nuove versioni in parallelo su due architetture, visto che servirebbero letteralmente il doppio degli sviluppatori...
Non credo che ad Apple manchino i soldi per pagare il doppio degli sviluppatori e comunque fare una cross-compilazione non richiede lo stesso numero di sviluppatori della stesura iniziale del codice: se il codice è scritto bene, basta probabilmente uno sviluppatore ed un tester, che per un'azienda come Apple sarebbero una spesa ridicola. Il problema è che ad Apple non interessa supportare i sistemi attuali, non per una questioni di costi di sviluppo, ma per una questione di ricavi dovuti all'obsolescenza programmata, che non ci sarebbero se Apple continuasse a pubblicare aggiornamenti per macOS/Intel evitando che diventino rapidamente obsoleti.