Il 16/09/22 09:55, Gianluca Boero ha scritto:
Quindi con un wallet non custodial dovresti anche riuscire ad evitare ladichiarazione dei redditi, nel senso che il semplice possesso di criptovalute (ovviamente exchange regolamentati) ha come obbligo la dichiarazione (non la tassazione se non vi è compravendita) nel modello 730 ?
Premesso che sarebbe meglio chiedere a qualcuno che di fisco ne capisca più di me, io mi limito a riportarti quanto ho trovato su internet: «Per l’Agenzia delle Entrate, infatti, i wallet sono totalmente assimilabili a dei conti correnti. Tuttavia stabilire se un wallet si possa collocare all’estero o no, non è sempre di facile individuazione. La soluzione fornita a questo problema dal fisco è la seguente: il wallet del contribuente viene assegnato quando si apre un account su una piattaforma exchange. Il gestore dell’exchange per poter operare su conto in parola dispone delle chiavi del suddetto wallet, e viene pertanto definito “custodial”. Secondo l’Agenzia delle Entrate, per determinare il luogo di localizzazione fiscale del wallet andrebbe considerato come il luogo dove risiede il soggetto che ha le chiavi privale per gestire quel conto. Viceversa, quando parliamo di un wallet offline, per esempio un “cold storage”, la cui chiave privata è nelle mani del contribuente italiano, si presume che quel “conto” sia in Italia, e allora l’obbligo di monitoraggio (e quindi di dichiarazione) non scatta. » https://www.tutelafiscale.it/criptovalute-e-tassazione-730/ (nota che "clod storage" o "offline", ai fini di questa digressione, sono la stessa cosa di "non custodial").