A differenza di Bitcoin che è e sarà un "prodotto finito" nel senso che saranno coniate un tot di untà e poi basta (circa 41 milioni da qui al 2100 o giù di li), non conosco Ethereum. Potranno essere coniate nuove unità? Purtroppo non sono d'accordo sui wallet, sugli exchange. Non sono assolutamente liberi essendo assogettati all'Agenzia delle Entrate.E' praticamente impossibile acquistare criptovalute se non si rilasciano le nostre generalità e da qui scattano una serie di controlli, dichiarazioni dei redditi ecc ecc. Il tutto lo si potrebbe aggirare effettuando operazioni nel più completo anoimato, ma non è per tutti. Il 15/09/22 15:44, Lucio Crusca via SLiP ha scritto:
Da poche ore la criptovaluta Ethereum, mamma di quasi tutte le cripto tranne BitCoin e poche altre, seconda criptovaluta più usata al mondo dopo Bitcoin, ha concluso il passaggio dalla Prrof of Work alla Proof of Stake, passaggio informalmente chiamato "The Merge".
Ci sono voluti anni di sviluppo software (libero), di test, di collaborazione fra programmatori volontari in tutto il mondo, ed ora è una realtà.
Cosa cambia? Finalmente abbiamo una criptovaluta largamente usata, programmabile (quindi utilizzabile per qualsiasi elaborazione, non so lo per scopi finanziari), libera (la blockchain di Ethereum è tutta fatta con software libero, ma attenzione ai wallet, quelli non sempre lo soon), ma, soprattutto, che non consuma la potenza elettrica di alcune centrali nucleari per esistere.
In altre parole abbiamo finalmente una cripto ecologica, verde, sostenibile, chiamatela come volete. In più è libera e non è controllabile da nessuno in particolare. Esiste fin che esisteranno utenti che la usano e nessuna banca o governo potrà reclamarne la proprietà o dettarne le regole. Essendo una blockchain distribuita non si può nemmeno censurare (tecnicamente).
Secondo me è una svolta epocale.