[S.Li.P] Meltdown, L1TF, MDS

Valentino Bocchino valentino.bocchino a web.de
Ven 17 Maggio 2019 17:32:20 CEST



> Il giorno 17 mag 2019, alle ore 15:42, Lucio Crusca via SLiP <slip a liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
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> Il 17/05/19 14:06, Valentino Bocchino via SLiP ha scritto:
>> Ciao Lucio,
>> trovo molto interessante il tuo messaggio. Questa storia va ormai avanti da secoli, 
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> In realtà no, le prime vulnerabilità del genere sono state scoperte solo verso fine 2017.
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>> ed io personalmente farei di tutto perché una azienda così fallisca. Dovrebbero farli a pezzi 
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> Beh, questo mi sembra un po' estremo. Non dimentichiamo che Intel, con tutte le sue colpe che sicuramente ha, è comunque una delle poche aziende che supporta Linux e che sviluppa direttamente i drivers LIBERI per Linux per garantirne la compatibilità con i suoi prodotti.
> 
>> come avevano fatto con la Microsoft quando tentò di instaurare il suo ridicolo monopolio con Internet Explorer. 
> 
> Tecnicamente a Microsoft hanno dato qualche multa che credo abbia solo spostato i ricavi di meno di un centesimo di punto percentuale, fare a pezzi è qualcosa di un po' diverso... Inoltre MS ci è riuscita ad instaurare il monopolio. Se poi lo ha perso è solo grazie a Google, di certo non alle multe ricevute.
> 
> 
>> Io sono un utente Mac con un i5 e sono molto deluso dalle prestazioni. Perché come avrai già sentito, voi almeno avete a che fare solo con le falle, noi invece, fedeli clienti di  Apple che non possiamo portarci MacOS da nessun’altra parte se non da loro anche se la licenza del sistema operativo l’abbiamo pagata, dobbiamo far fronte alla inefficienza delle loro macchine. 
> 
> I Mac anche solo vagamente recenti non sono diversi dai PC. Dal punto di vista dell'efficienza usano lo stesso identico hardware. Quanto alla licenza, in realtà la cosa è vera anche per Windows: le licenze OEM, ovvero quelle che paghi assieme al PC quando lo compri, non ti permettono di installare quel Windows su nessun altro PC, nemmeno su una macchina virtuale.

Infatti, l’hardware è identico ma più avanti ho detto che il problema dei clienti Apple è il raffreddamento che causa l’inefficienza. Quando compri MacOS su App Store lo paghi 100+ euro ma non puoi comunque portartelo altrove. Infatti intendevo dire che tu non puoi stufarti dei loro computer ma usare comunque i loro sistemi, quindi se paghi 200 euro di MacOS ti serve un Mac, altrimenti non lo puoi usare.
> 
>> Ora mi spiego meglio: Apple disegna i suoi computer, ma nel farlo ha tagliato moltissimo sul raffreddamento. Infine siccome gli Apple devono essere chic e silenziosi, le ventole non raggiungeranno MAI la potenza che potrebbero raggiungere. Ora, siccome i prototipi cominciavano a diventare delle fondute e anche per una semplice evoluzione dei processori, Intel ha introdotto ormai da un decennio un fenomeno chiamato in inglese CPU thermal throttling. Questo fa si che teoricamente tu possa fare a meno di un ventilatore per la CPU, perché tanto questo fenomeno prevede che quando il processore raggiunge i 100°C comincia ad abbassare il voltaggio con una conseguente riduzione brusca delle prestazioni, ma il problema non fu risolto, perché gli Apple con le loro ventole che venivano fatte girare appositamente piano dal sistema stavano diventando lenti, per via del blocco di sicurezza.
> 
> Non esattamente. Il CPU Thermal Throttling è una caratteristica presente anche nelle CPU AMD e credo un po' ovunque. Non è un complotto fra Intel ed Apple. È un modo per evitare che la CPU si guasti se si surriscalda troppo, senza necessariamente spegnere il computer in modo brusco rischiando la perdita di eventuali dati non salvati. Il Bios ha un suo limite di temperatura e se la CPU lo raggiunge, il BIOS spegne il PC immediatamente. Il Thermal Throttling serve a non far arrivare la CPU a quel limite, a costo di farla andare più piano.

Non sto dicendo che è una particolarità di Apple, sto dicendo che i sistemi di raffreddamento di Apple sono talmente scadenti rispetto alla concorrenza che offre portatili con sistemi di raffreddamento migliori.
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>> Allora Intel ha introdotto una tecnologia di Boost che fa avere dei picchi di performance brevi ma assurdi al processore durante cose come il lancio di una applicazione, ecc.ecc…. Quindi gli Apple risultano scattanti ma deplorevoli con dei rendering. 
> 
> Anche qui avrei una cosa da correggere: i rendering, se li fai per lavoro o comunque non solo per passatempo, richiedono una GPU dedicata. Se pretendi di fare dei rendering usando solo la CPU, parti già male, indipendentemente dalla marca della tua CPU.

Io faccio rendering con iMovie per passatempo. È un programma Apple inserito nei loro computer insieme al sistema operativo. Non ho una GPU dedicata, ma ho comunque una Intel HD Graphics 6000. Scusami Lucio se su Whatsapp ti ho detto che era una 3000 ma non avevo le caratteristiche a portata di mano.
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>> Infatti il mio discorso e credo anche quello di Lucio, punta sull’onestà, perché se compro un i5, voglio un i5, non un qualcosa che alla fine performa come un i3. 
> 
> Non credo che Intel abbia progettato le sue CPU consapevole degli errori di progetto, quindi, personalmente, non ci vedo un problema di onestà o in generale una questione morale. Credo però che Intel abbia voluto risparmiare sul reparto R&D (infatti le migliori innovazioni tecnologiche nel campo delle CPU negli ultimi 20 anni non sono di Intel, ma Intel le ha solo copiate da altri) ed in risultati in termini di qualità sono quelli che oggi osserviamo.
> 
Intel ha fatto spesso sbagli del genere e quando era ora di prendersi le proprie responsabilità hanno solo lanciato delle patch dove possibile, altrimenti i clienti rimanevano felicemente fregati. Mi ricordo solo un caso in cui se non mi sbaglio erano stati costretti a ritirare dei Pentium perdendo un capitale enorme perché c’era un bug fisico che sbagliava nel calcolare dei decimali. Intel oltretutto facendosi una figura pietosa disse che all’utente finale non sarebbe cambiato nulla. Alla fine sono stati costretti soltanto perché dei professori universitari avevano mostrato in pubblico il fallimento totale di tutti i lotti di processori coinvolti nel fare quello per cui erano stati creati, per fare calcoli matematici.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pentium_FDIV_bug <https://it.wikipedia.org/wiki/Pentium_FDIV_bug>


Intel, che dopo aver ritirato i processori difettosi i ha trasformati in portachiavi.
>> Tengo inoltre a ricordare che esporre le componenti a calore eccessivo provoca la consumazione prematura delle componenti. Ora vi chiederete come ho scoperto questa cosa: 
> 
> In realtà no, non me lo stavo chiedendo, dato che è una proprietà fisica dei materiali abbastanza nota: il calore tende a rompere i legami molecolari "ordinati" e a far degradare il materiale in un altro materiale tipicamente meno utile.
> 
Nel “Ora vi chiederete come ho scoperto questa cosa” intendevo dire “Ora vi chiederete come ho scoperto che gli Apple hanno questo problema"
>> semplicissimo, ho fatto un rendering e non appena è partito mi ha detto che finiva in 20 minuti e più andava avanti con il processo e più il tempo di attesa si prolungava.
> 
> Temo però che questo non abbia nulla a che vedere con la degradazione dei materiali. Stimare il tempo necessario ad eseguire una computazione su un elaboratore non real time è come giocare al superenalotto: le probabilità di azzeccare i numeri giusti sono circa le stesse.
> 
È vero, ma non intendevo dire che questa anomalia era data dal danneggiamento dei materiali. Ho citato il danneggiamento dei materiali solo come conseguenza del raffreddamento inadeguato pensato da Apple per le proprie macchine.
>> Allora sono andato a cercare online per poi scoprire che è grazie al Boost della Intel, seguito dalla discesa in performance per via del riscaldamento. 
> 
> Sì, se la metti così mi trovi d'accordo, il tempo stimato si allunga a causa del rallentamento, ma non della degradazione dei materiali.
> 
>> Così oggi quando renderizzo utilizzo un programma che mi da la possibilità di controllare le ventole in funzione della temperatura del processore, e in questo modo riesco a tenere i miei chipset intorno agli 84°. Questo è un bene perché facendo un render con questo programma in modalità monitoraggio mi ha fatto vedere che il sistema aspetta che i processori vadano a 103°C per poi attivare finalmente le ventole che da 940rpm passano a 4000rpm, ma indovinate un pò, possono fare fino a 6000rpm ma il sistema non le userà mai in piena potenza, così prendo io il controllo e le porto a 6000rpm. Non credete che il mio nuovissimo Mac abbia dei problemi perché sul web è pieno di storie così.
> 
> Secondo me ti stai solo scontrando con il fatto hai un computer non progettato per fare rendering e tu lo usi per fare rendering. Sei ovviamente libero di usarlo come vuoi, ma è normale che abbia delle caratteristiche non propriamente ideali per quel lavoro.
> -- 
> SLiP mailing list
> SLiP a liszt.softwareliberopinerolo.org
> https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip <https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip>

No, tranquillo, inoltre ho usato solo il rendering per fare un benchmark che fosse più reale possibile, perché avessi fatto uno dei benchmark della Intel, il processore sarebbe rimasto costantemente al 100%, almeno così oscillava dal 97% al 100%, che rappresenta l’utilizzo medio in situazioni di lavoro intenso. Infine mi sto semplicemente scontrando perché un i5 della Apple non performa come un i5 in un computer tradizionale. Mi scuso molto per questo buffo e amichevole equivoco, ma ero di fretta e ho scritto questa mail un pò di pancia perché non sono grande fan della Intel, che si concede questi macelli soltanto perché persa in un mercato che gestisce solo lei. Per questo mi è venuto in mente del monopolio.

Se volete approfondire il mio discorso vi lascio questo video un pò dozzinale in inglese:

https://www.youtube.com/watch?v=947op8yKJRY

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