Rilasciata Ubuntu 19.10 Eoan Ermine
Novità di rilievo di questa release: 1) include i driver proprietri NVidia in fase di installazione, ovvero strizza l'occhio alla multinazionale più ostile al software libero che si sia mai vista, quella a cui lo stesso Linus Torvalds ha alzato pubblicamente il dito medio 2) permette di installare il sistema su filesystem ZFS, software tecnicamente interessante, ma praticamente di difficile comprensione e rara necessità per i più, me compreso. Le alternative a ZFS, ovvero btrfs e Stratis probabilmente erano troppo libere e troppo NIH per Canonical. 3) include il supporto per le applicazioni a 32 bit, dopo che in Canonical avevano deciso di rimuoverlo. Il problema è che senza il supporto ai 32 bit i giochi proprietari su Steam non funzionano, così come non funziona Wine e quindi il software proprietario per Windows. Buon ermellino a tutti.
Viva! Qualcuno sta già usando ZFS? Il giorno gio 17 ott 2019 alle ore 16:54 Lucio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Novità di rilievo di questa release:
1) include i driver proprietri NVidia in fase di installazione, ovvero strizza l'occhio alla multinazionale più ostile al software libero che si sia mai vista, quella a cui lo stesso Linus Torvalds ha alzato pubblicamente il dito medio
2) permette di installare il sistema su filesystem ZFS, software tecnicamente interessante, ma praticamente di difficile comprensione e rara necessità per i più, me compreso. Le alternative a ZFS, ovvero btrfs e Stratis probabilmente erano troppo libere e troppo NIH per Canonical.
3) include il supporto per le applicazioni a 32 bit, dopo che in Canonical avevano deciso di rimuoverlo. Il problema è che senza il supporto ai 32 bit i giochi proprietari su Steam non funzionano, così come non funziona Wine e quindi il software proprietario per Windows.
Buon ermellino a tutti.
-- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
-- Davide Corio enlightx@gmail.com
Il 17/10/19 18:24, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Qualcuno sta già usando ZFS?
Beh qualcuno al mondo di certo sì. Non so però quanti nuovi utenti di Ubuntu Desktop, al di là di quelli con curiosità accademica, sceglieranno effettivamente ZFS per il loro nuovo sistema Ubuntu: non credo che dia l'opzione di convertire a ZFS un sistema già installato che si sta aggiornando, quindi tutti quelli che sanno di cosa si parla o reinstallano da zero, o se lo devono mettere a mano come avrebbero fatto con qualsiasi altra distro. Un nuovo utente Ubuntu invece conosce a mala pena la differenza fra Linux e Windows, figuriamoci la differenza fra ZFS ed ext4...
Indipendentemente da Ubuntu. Mi sono trovato un server Debian di un cliente con ZFS. Al momento tutto va liscio, ma non so fare paragoni con ext4 Il giorno gio 17 ott 2019 alle ore 18:55 Lucio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Il 17/10/19 18:24, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Qualcuno sta già usando ZFS?
Beh qualcuno al mondo di certo sì. Non so però quanti nuovi utenti di Ubuntu Desktop, al di là di quelli con curiosità accademica, sceglieranno effettivamente ZFS per il loro nuovo sistema Ubuntu: non credo che dia l'opzione di convertire a ZFS un sistema già installato che si sta aggiornando, quindi tutti quelli che sanno di cosa si parla o reinstallano da zero, o se lo devono mettere a mano come avrebbero fatto con qualsiasi altra distro.
Un nuovo utente Ubuntu invece conosce a mala pena la differenza fra Linux e Windows, figuriamoci la differenza fra ZFS ed ext4... -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
-- Davide Corio enlightx@gmail.com
Il 17/10/19 18:58, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Indipendentemente da Ubuntu. Mi sono trovato un server Debian di un cliente con ZFS. Al momento tutto va liscio, ma non so fare paragoni con ext4
ZFS ha molte funzioni in più integrate nel filesystem rispetto ad ext4: - gestione dei volumi logici - snapshot - check automatico del disco in background - replicazione - compressione dei files e probabilmente mi sto dimenticando qualcosa. Il problema è che molte delle sue features si possono usare solo se c'è più di un disco e le altre sono più a rischio di corruzione dei dati rispetto ad ext4 se manca la RAM ECC. Inoltre nessuna delle features sono "fire-and-forget", ma richiedono lavoro sistemistico di manutenzione, come è normale aspettarsi. Su un fileserver con molto storage e RAM ECC usare ZFS ha sicuramente senso. Su un desktop come propone Canonical, dove il disco è praticamente sempre uno solo, la RAM non è praticamente mai ECC e l'amministratore di sistema non sa nemmeno di esserlo, credo di no.
partecipanti (2)
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Davide Corio -
Lucio