Software libero nelle scuole
Salve a tutti, volevo discutere della situazione software libero nelle scuole, per quanto riguarda Pinerolo. Come conseguenza della convivenza con la pandemia ormai divenuta una normalità, le scuole si sono dovute adattare e hanno iniziato ad imporre agli studenti l'uso di software non-liberi come Google Classroom, per, ad esempio, svolgere verifiche e/o consegnare compiti svolti. Questa situazione non è nuova, in quanto le scuole hanno sempre sottovalutato la libertà degli studenti, facendo sì che utilizzassero, nei laboratori, sistemi operativi proprietari, il più comune dei quali è MS Windows. Ora, la domanda che mi stavo ponendo è: esistono alternative a software come Classroom che rispettano le libertà essenziali degli studenti, e, se sì, conoscete qualche scuola o istituzione che ne fa uso? Credete che la situazione migliorerà negli anni a venire? Come dovremmo comportarci noi studenti? Grazie in anticipo e buona serata. ====== Mirko D. ======
E-mail: mirkodiste@pm.me Web: https://mirkodi.tech [Work-in-progress] Blog: https://mirkodi.tech/blog [Work-in-progress] Git: https://gitlab.com/mirk0dex
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Lo scorso anno molte scuole hanno provato a dare priorità agli strumenti liberi, grazie anche alle iniziative come iorestoacasa.work e ai server messi a disposizione anche dall'amministrazione pubblica del nostro paese. Questi strumenti hanno però mostrato spesso dei limiti, così come anche i server messi a disposizione. Jitsi & C creavano spesso problemi (sperimentati anche da SLiP) e BBB richiede tantissime risorse lato server. Motivo per cui aziende, scuole, associazioni e gruppi di amici hanno finito per usare Meet, Zoom & C. Il problema è sempre lo stesso, ovvero quanti soldi vengono investiti nell'innovazione. Se l'innovazione è in mano alle aziende, queste devono trarre un profitto, altrimenti non investono e se l'innovazione è frutto di hobby del fine settimana non evolve. A mio avviso abbiamo già trovato i limiti del software proprietario e di quello libero e abbiamo compreso che non ci sarà uno senza l'altro. Le aziende che stanno dietro a servizi proprietari, oggi partecipano sovente allo sviluppo del software libero che usano e i progetti liberi tendono a scegliere licenze meno restrittive e virali per poter creare servizi a pagamento competitivi. Cosa possono fare gli studenti... studiare per creare innovazione ad esempio :) Al genere umano abbiamo capito che la privacy non interessa, altrimenti non posterebbe contenuti sui social, quindi battersi per far si che le scuole usino piattaforme più rispettose dei nostri diritti, a mio avviso, è una battaglia persa :( Il giorno lun 20 dic 2021 alle ore 22:35 Mirko D. via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Salve a tutti, volevo discutere della situazione software libero nelle scuole, per quanto riguarda Pinerolo.
Come conseguenza della convivenza con la pandemia ormai divenuta una normalità, le scuole si sono dovute adattare e hanno iniziato ad imporre agli studenti l'uso di software non-liberi come Google Classroom, per, ad esempio, svolgere verifiche e/o consegnare compiti svolti.
Questa situazione non è nuova, in quanto le scuole hanno sempre sottovalutato la libertà degli studenti, facendo sì che utilizzassero, nei laboratori, sistemi operativi proprietari, il più comune dei quali è MS Windows.
Ora, la domanda che mi stavo ponendo è: esistono alternative a software come Classroom che rispettano le libertà essenziali degli studenti, e, se sì, conoscete qualche scuola o istituzione che ne fa uso? Credete che la situazione migliorerà negli anni a venire? Come dovremmo comportarci noi studenti?
Grazie in anticipo e buona serata.
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Grazie a Mirko per aver posto la questione dal suo punto di vista, e naturalmente grazie a Davide per aver dato risposte molto concrete e chiare..anche se mi ha provocato uno scoramento esistenziale. Io comunque mi metto nel mezzo perchè credo che facendo cultura - cioè continuando a porci queste questioni e quindi spingendo poi le istituzioni a farsene carico - un giorno vedremo non più la difesa della privacy come un bene fondamentale quando in verità inseriamo i nostri dati dappertutto, ma una fruizione dei servizi più consapevole e una pratica aziendale per cui, accanto all'organigramma, saranno pubblicati non dico i codici sorgenti (per carità!) ma almeno qualcosa che faccia capire ai consumatori il funzionamento dei loro servizi (tipo come all'ikea capisci che hai passaggi obbligati così poi magari compri qualcos'altro). A me sembra che siamo ancora molto analfabeti, ma le generazioni, appunto, studiano e si informano e prima o poi le aziende dovranno tenerne conto. Troppo semplicistico? Ale Il giorno mar 21 dic 2021 alle ore 08:29 Davide Corio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Lo scorso anno molte scuole hanno provato a dare priorità agli strumenti liberi, grazie anche alle iniziative come iorestoacasa.work e ai server messi a disposizione anche dall'amministrazione pubblica del nostro paese.
Questi strumenti hanno però mostrato spesso dei limiti, così come anche i server messi a disposizione. Jitsi & C creavano spesso problemi (sperimentati anche da SLiP) e BBB richiede tantissime risorse lato server. Motivo per cui aziende, scuole, associazioni e gruppi di amici hanno finito per usare Meet, Zoom & C.
Il problema è sempre lo stesso, ovvero quanti soldi vengono investiti nell'innovazione. Se l'innovazione è in mano alle aziende, queste devono trarre un profitto, altrimenti non investono e se l'innovazione è frutto di hobby del fine settimana non evolve.
A mio avviso abbiamo già trovato i limiti del software proprietario e di quello libero e abbiamo compreso che non ci sarà uno senza l'altro. Le aziende che stanno dietro a servizi proprietari, oggi partecipano sovente allo sviluppo del software libero che usano e i progetti liberi tendono a scegliere licenze meno restrittive e virali per poter creare servizi a pagamento competitivi.
Cosa possono fare gli studenti... studiare per creare innovazione ad esempio :) Al genere umano abbiamo capito che la privacy non interessa, altrimenti non posterebbe contenuti sui social, quindi battersi per far si che le scuole usino piattaforme più rispettose dei nostri diritti, a mio avviso, è una battaglia persa :(
Il giorno lun 20 dic 2021 alle ore 22:35 Mirko D. via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Salve a tutti, volevo discutere della situazione software libero nelle scuole, per quanto riguarda Pinerolo.
Come conseguenza della convivenza con la pandemia ormai divenuta una normalità, le scuole si sono dovute adattare e hanno iniziato ad imporre agli studenti l'uso di software non-liberi come Google Classroom, per, ad esempio, svolgere verifiche e/o consegnare compiti svolti.
Questa situazione non è nuova, in quanto le scuole hanno sempre sottovalutato la libertà degli studenti, facendo sì che utilizzassero, nei laboratori, sistemi operativi proprietari, il più comune dei quali è MS Windows.
Ora, la domanda che mi stavo ponendo è: esistono alternative a software come Classroom che rispettano le libertà essenziali degli studenti, e, se sì, conoscete qualche scuola o istituzione che ne fa uso? Credete che la situazione migliorerà negli anni a venire? Come dovremmo comportarci noi studenti?
Grazie in anticipo e buona serata.
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Ciò che penso, ma è un parere personale, è che ci dia fastidio il fatto che i big tech guadagnino vendendo le nostre preferenze. Sempre parere personale, io ho sempre distinto il "vicino che mi spia mentre prendo il sole sul balcone", dal "popup sul viagra che salta fuori dopo che ho scritto viagra in un'email". Il primo caso è realmente associato alla mia persona, il secondo no (a meno che i big tech non vendano a nostra insaputa questa informazione, cosa possibile). Probabilmente è una tematica che dovrebbe essere maggiormente discussa, anche nelle scuole, proprio per evitare che nasca anche cattiva informazione. Se Google non vende i nostri dati sensibili ai governi, allora non vedo nulla di male nel fatto che metta a disposizione Gmail gratuitamente in cambio della possibilità di mostrare pubblicità mirate sui siti affiliati. L'importante è che io sia sempre informato su quello che succede alle mie preferenze e ai miei dati. Magari potrebbe essere oggetto di una serata SLiP :) Sempre che ci sia qualche esperto disponibile a parlarne (io non sono esperto in materia) Il giorno mar 21 dic 2021 alle ore 09:59 Alessandra Neve via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Grazie a Mirko per aver posto la questione dal suo punto di vista, e naturalmente grazie a Davide per aver dato risposte molto concrete e chiare..anche se mi ha provocato uno scoramento esistenziale.
Io comunque mi metto nel mezzo perchè credo che facendo cultura - cioè continuando a porci queste questioni e quindi spingendo poi le istituzioni a farsene carico - un giorno vedremo non più la difesa della privacy come un bene fondamentale quando in verità inseriamo i nostri dati dappertutto, ma una fruizione dei servizi più consapevole e una pratica aziendale per cui, accanto all'organigramma, saranno pubblicati non dico i codici sorgenti (per carità!) ma almeno qualcosa che faccia capire ai consumatori il funzionamento dei loro servizi (tipo come all'ikea capisci che hai passaggi obbligati così poi magari compri qualcos'altro). A me sembra che siamo ancora molto analfabeti, ma le generazioni, appunto, studiano e si informano e prima o poi le aziende dovranno tenerne conto. Troppo semplicistico? Ale
Il giorno mar 21 dic 2021 alle ore 08:29 Davide Corio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Lo scorso anno molte scuole hanno provato a dare priorità agli strumenti liberi, grazie anche alle iniziative come iorestoacasa.work e ai server messi a disposizione anche dall'amministrazione pubblica del nostro paese.
Questi strumenti hanno però mostrato spesso dei limiti, così come anche i server messi a disposizione. Jitsi & C creavano spesso problemi (sperimentati anche da SLiP) e BBB richiede tantissime risorse lato server. Motivo per cui aziende, scuole, associazioni e gruppi di amici hanno finito per usare Meet, Zoom & C.
Il problema è sempre lo stesso, ovvero quanti soldi vengono investiti nell'innovazione. Se l'innovazione è in mano alle aziende, queste devono trarre un profitto, altrimenti non investono e se l'innovazione è frutto di hobby del fine settimana non evolve.
A mio avviso abbiamo già trovato i limiti del software proprietario e di quello libero e abbiamo compreso che non ci sarà uno senza l'altro. Le aziende che stanno dietro a servizi proprietari, oggi partecipano sovente allo sviluppo del software libero che usano e i progetti liberi tendono a scegliere licenze meno restrittive e virali per poter creare servizi a pagamento competitivi.
Cosa possono fare gli studenti... studiare per creare innovazione ad esempio :) Al genere umano abbiamo capito che la privacy non interessa, altrimenti non posterebbe contenuti sui social, quindi battersi per far si che le scuole usino piattaforme più rispettose dei nostri diritti, a mio avviso, è una battaglia persa :(
Il giorno lun 20 dic 2021 alle ore 22:35 Mirko D. via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Salve a tutti, volevo discutere della situazione software libero nelle scuole, per quanto riguarda Pinerolo.
Come conseguenza della convivenza con la pandemia ormai divenuta una normalità, le scuole si sono dovute adattare e hanno iniziato ad imporre agli studenti l'uso di software non-liberi come Google Classroom, per, ad esempio, svolgere verifiche e/o consegnare compiti svolti.
Questa situazione non è nuova, in quanto le scuole hanno sempre sottovalutato la libertà degli studenti, facendo sì che utilizzassero, nei laboratori, sistemi operativi proprietari, il più comune dei quali è MS Windows.
Ora, la domanda che mi stavo ponendo è: esistono alternative a software come Classroom che rispettano le libertà essenziali degli studenti, e, se sì, conoscete qualche scuola o istituzione che ne fa uso? Credete che la situazione migliorerà negli anni a venire? Come dovremmo comportarci noi studenti?
Grazie in anticipo e buona serata.
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Il 20/12/21 22:34, Mirko D. via SLiP (slip@liszt.softwareliberopinerolo.org) ha scritto:
Ora, la domanda che mi stavo ponendo è: esistono alternative a software come Classroom che rispettano le libertà essenziali degli studenti, e, se sì, conoscete qualche scuola o istituzione che ne fa uso?
Esistono eccome. Moltissime scuole usano Moodle https://moodle.org oltre che essere FOSS e' molto piu' potente e flessibile di quello che mettono a disposizione Goo e Msoft per la gestione della classe. Ad esempio e' possibile creare lezioni o verifiche ed importarle/esportarle per usarle direttamente da PC/browser. Anche gli attrezzi messi a disposizione dei docenti sono molti di piu'. Se vuoi provarlo puoi andare su https://moodle.opendidattica.org/ Le scuole che lo usano generalmente hanno le risorse interne per gestirlo su propri server; io so per certo che lo usano diversi ISS come il Pininfarina e l'Avogadro (o almeno lo usavano, non so negli ultimi due anni).
Credete che la situazione migliorerà negli anni a venire?
Non sono particolarmente ottimista su questo punto: i GAFAM offrono i loro servizi 'gratuitamente' e il Ministero ha stipulato accordi con i soliti noti. ciao AP
Ciao a tutti. ieri ho visto una presentazione del browser Vivaldi, motore Opensource, grande elasticità nel raggruppare le schede...mi è piaciuta molto. Sto avendo notevoli disagi nell'installarla però, sia a 32 Bit sia a 64 Bit (in due computer distinti ovviamente) Avete una guida aggiornata o qualche consiglio? Grazie mille. Ciao.. Gianluca
Ciao, installando il suo deb ufficiale hai problemi? Il giorno mar 8 feb 2022 alle ore 11:35 Gianluca Boero via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao a tutti.
ieri ho visto una presentazione del browser Vivaldi, motore Opensource, grande elasticità nel raggruppare le schede...mi è piaciuta molto.
Sto avendo notevoli disagi nell'installarla però, sia a 32 Bit sia a 64 Bit (in due computer distinti ovviamente)
Avete una guida aggiornata o qualche consiglio?
Grazie mille.
Ciao..
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Si...sia sul 32 bit...(ma li credo non sia supportato) sia sul 64 bit...mi segnala errore Il 09/02/22 10:55, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Ciao, installando il suo deb ufficiale hai problemi?
Il giorno mar 8 feb 2022 alle ore 11:35 Gianluca Boero via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao a tutti.
ieri ho visto una presentazione del browser Vivaldi, motore Opensource, grande elasticità nel raggruppare le schede...mi è piaciuta molto.
Sto avendo notevoli disagi nell'installarla però, sia a 32 Bit sia a 64 Bit (in due computer distinti ovviamente)
Avete una guida aggiornata o qualche consiglio?
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C'è solo per 64bit. Che problemi ti ha dato? A me, su Ubuntu 21.10, l'unico problema è che non mostra l'icona nella barra, ma non ho ancora investigato. A parte questo, è comunque software proprietario basato su Chromium, quindi tanto vale usare Chromium. L'interfaccia è un po' più compatta, ma per il resto...è Chromium. Il giorno mer 9 feb 2022 alle ore 15:21 Gianluca Boero via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Si...sia sul 32 bit...(ma li credo non sia supportato) sia sul 64 bit...mi segnala errore
Il 09/02/22 10:55, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Ciao, installando il suo deb ufficiale hai problemi?
Il giorno mar 8 feb 2022 alle ore 11:35 Gianluca Boero via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao a tutti.
ieri ho visto una presentazione del browser Vivaldi, motore Opensource, grande elasticità nel raggruppare le schede...mi è piaciuta molto.
Sto avendo notevoli disagi nell'installarla però, sia a 32 Bit sia a 64 Bit (in due computer distinti ovviamente)
Avete una guida aggiornata o qualche consiglio?
Grazie mille.
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ok...grazie...avevo intuito fosse opensource Il 09/02/22 18:09, Davide Corio via SLiP ha scritto:
C'è solo per 64bit. Che problemi ti ha dato?
A me, su Ubuntu 21.10, l'unico problema è che non mostra l'icona nella barra, ma non ho ancora investigato. A parte questo, è comunque software proprietario basato su Chromium, quindi tanto vale usare Chromium.
L'interfaccia è un po' più compatta, ma per il resto...è Chromium.
Il giorno mer 9 feb 2022 alle ore 15:21 Gianluca Boero via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Si...sia sul 32 bit...(ma li credo non sia supportato) sia sul 64 bit...mi segnala errore
Il 09/02/22 10:55, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Ciao, installando il suo deb ufficiale hai problemi?
Il giorno mar 8 feb 2022 alle ore 11:35 Gianluca Boero via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao a tutti.
ieri ho visto una presentazione del browser Vivaldi, motore Opensource, grande elasticità nel raggruppare le schede...mi è piaciuta molto.
Sto avendo notevoli disagi nell'installarla però, sia a 32 Bit sia a 64 Bit (in due computer distinti ovviamente)
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Grazie mille.
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partecipanti (5)
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Alessandra Neve -
Davide Corio -
Gianluca Boero -
Mirko D. -
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