Lo scorso anno molte scuole hanno provato a dare priorità agli strumenti liberi, grazie anche alle iniziative come iorestoacasa.work e ai server messi a disposizione anche dall'amministrazione pubblica del nostro paese.

Questi strumenti hanno però mostrato spesso dei limiti, così come anche i server messi a disposizione.
Jitsi & C creavano spesso problemi (sperimentati anche da SLiP) e BBB richiede tantissime risorse lato server.
Motivo per cui aziende, scuole, associazioni e gruppi di amici hanno finito per usare Meet, Zoom & C.

Il problema è sempre lo stesso, ovvero quanti soldi vengono investiti nell'innovazione.
Se l'innovazione è in mano alle aziende, queste devono trarre un profitto, altrimenti non investono e se l'innovazione è frutto di hobby del fine settimana non evolve.

A mio avviso abbiamo già trovato i limiti del software proprietario e di quello libero e abbiamo compreso che non ci sarà uno senza l'altro.
Le aziende che stanno dietro a servizi proprietari, oggi partecipano sovente allo sviluppo del software libero che usano e i progetti liberi tendono a scegliere licenze meno restrittive e virali per poter creare servizi a pagamento competitivi.

Cosa possono fare gli studenti...
studiare per creare innovazione ad esempio :)
Al genere umano abbiamo capito che la privacy non interessa, altrimenti non posterebbe contenuti sui social, quindi battersi per far si che le scuole usino piattaforme più rispettose dei nostri diritti, a mio avviso, è una battaglia persa :(

Il giorno lun 20 dic 2021 alle ore 22:35 Mirko D. via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Salve a tutti,
volevo discutere della situazione software libero nelle scuole, per quanto riguarda Pinerolo.

Come conseguenza della convivenza con la pandemia ormai divenuta una normalità, le scuole si sono dovute adattare e hanno iniziato ad imporre agli studenti l'uso di software non-liberi come Google Classroom, per, ad esempio, svolgere verifiche e/o consegnare compiti svolti.

Questa situazione non è nuova, in quanto le scuole hanno sempre sottovalutato la libertà degli studenti, facendo sì che utilizzassero, nei laboratori, sistemi operativi proprietari, il più comune dei quali è MS Windows.

Ora, la domanda che mi stavo ponendo è: esistono alternative a software come Classroom che rispettano le libertà essenziali degli studenti, e, se sì, conoscete qualche scuola o istituzione che ne fa uso?
Credete che la situazione migliorerà negli anni a venire?
Come dovremmo comportarci noi studenti?

Grazie in anticipo e buona serata.


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