Lo scorso anno molte scuole hanno provato a dare priorità agli strumenti liberi, grazie anche alle iniziative come
iorestoacasa.work e ai server messi a disposizione anche dall'amministrazione pubblica del nostro paese.
Questi strumenti hanno però mostrato spesso dei limiti, così come anche i server messi a disposizione.
Jitsi & C creavano spesso problemi (sperimentati anche da SLiP) e BBB richiede tantissime risorse lato server.
Motivo per cui aziende, scuole, associazioni e gruppi di amici hanno finito per usare Meet, Zoom & C.
Il problema è sempre lo stesso, ovvero quanti soldi vengono investiti nell'innovazione.
Se l'innovazione è in mano alle aziende, queste devono trarre un profitto, altrimenti non investono e se l'innovazione è frutto di hobby del fine settimana non evolve.
A mio avviso abbiamo già trovato i limiti del software proprietario e di quello libero e abbiamo compreso che non ci sarà uno senza l'altro.
Le aziende che stanno dietro a servizi proprietari, oggi partecipano sovente allo sviluppo del software libero che usano e i progetti liberi tendono a scegliere licenze meno restrittive e virali per poter creare servizi a pagamento competitivi.
Cosa possono fare gli studenti...
studiare per creare innovazione ad esempio :)
Al genere umano abbiamo capito che la privacy non interessa, altrimenti non posterebbe contenuti sui social, quindi battersi per far si che le scuole usino piattaforme più rispettose dei nostri diritti, a mio avviso, è una battaglia persa :(