Se avete notato, c'è una campagna con annessa raccolta firme contro il 5G in Val Pellice. Probabilmente c'è qualcosa di analogo anche nelle altre zone del Pinerolese. MI hanno inviato questo link che ho trovato parecchio utile: http://www.arpa.piemonte.it/news/la-tecnologia-5g?fbclid=IwAR1Z5P1gsQ80PtiJu... Mi sembra anche abbastanza imparziale nei termini usati. Di fatto il 5G applicato agli smartphone e dispositivi mobili simili non avrà conseguenze sulla popolazione, anzi a quanto pare potrebbe anche essere meno dannoso (termine da usare con cautela) rispetto alle tecnologie già usate. Altra storia sono i dispositivi IoT che useranno frequenze differenti. Ma qui l'Arpa dice chiaramente che non ci sono ancora abbastanza dati per prendere delle posizioni. Probabilmente anche in questo casi i problemi non sussistono siccome frequenze più alte corrispondono a penetrazione nel corpo umano inferiore (a parità di esposizione). I 5G-scettici per il momento stiano lontani dalla luce solare, siccome sicuramente è più nociva :) -- Davide Corio enlightx@gmail.com
On Thu, Jun 25, 2020 at 8:35 AM Davide Corio via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> wrote:
Se avete notato, c'è una campagna con annessa raccolta firme contro il 5G in Val Pellice. Probabilmente c'è qualcosa di analogo anche nelle altre zone del Pinerolese.
MI hanno inviato questo link che ho trovato parecchio utile: http://www.arpa.piemonte.it/news/la-tecnologia-5g?fbclid=IwAR1Z5P1gsQ80PtiJu...
Mi sembra anche abbastanza imparziale nei termini usati.
Di fatto il 5G applicato agli smartphone e dispositivi mobili simili non avrà conseguenze sulla popolazione, anzi a quanto pare potrebbe anche essere meno dannoso (termine da usare con cautela) rispetto alle tecnologie già usate.
Altra storia sono i dispositivi IoT che useranno frequenze differenti. Ma qui l'Arpa dice chiaramente che non ci sono ancora abbastanza dati per prendere delle posizioni. Probabilmente anche in questo casi i problemi non sussistono siccome frequenze più alte corrispondono a penetrazione nel corpo umano inferiore (a parità di esposizione).
I 5G-scettici per il momento stiano lontani dalla luce solare, siccome sicuramente è più nociva :)
Ciao, si, è arrivato anche a me il volantino, piuttosto delirante direi, però è stato utile perché mi ha stimolato a cercare il rapporto uscito qualche settimana fa: ICNIRP GUIDELINES FOR LIMITING EXPOSURE TO ELECTROMAGNETIC FIELDS (100 KHZ TO 300 GHZ) Lo trovate qui: https://www.icnirp.org/cms/upload/publications/ICNIRPrfgdl2020.pdf Interessante anche leggere chi finanzia l'ente che lo ha fatto: https://www.icnirp.org/en/about-icnirp/funding-governance/index.html Onestamente, non l'ho letto tutto il rapporto ma c'è un sommario che recita così: SUMMARY The only substantiated adverse health effects caused by exposure to radiofrequency EMFs are nerve stimulation, changes in the permeability of cell membranes, and effects due to temperature elevation. There is no evidence of ad- verse health effects at exposure levels below the restriction levels in the ICNIRP (1998) guidelines and no evidence of an interaction mechanism that would predict that adverse health effects could occur due to radiofrequency EMF expo- sure below those restriction levels. -- Alessandro Pasotti QCooperative: www.qcooperative.net ItOpen: www.itopen.it
Il 25/06/20 08:35, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Probabilmente anche in questo casi i problemi non sussistono siccome frequenze più alte corrispondono a penetrazione nel corpo umano inferiore (a parità di esposizione).
Sì, ma il problema è il perché la penetrazione sia inferiore. Provo a spiegarlo semplificando molto e omettendo volontariamente alcuni termini che fisicamente ci sono, per rendere il tutto facilmente comprensibile, anche se non propriamente corretto. La distanza fra nucleo di un atomo ed elettroni orbitanti è molto superiore alla dimensione degli elettroni stessi. Gli atomi fra loro si legano grazie agli elettroni più esterni, quindi i rispettivi nuclei sono ancora più distanti fra loro di quanto non lo siano rispetto agli elettroni. Questo ci porta a dire che, un un certo senso, la materia è composta per la maggior parte da spazio vuoto. Immaginiamo un capannone enorme, vuoto, in cui c'è solo un pilastro ogni tanto: ti ci puoi divertire con lo skateboard facendo ampie curve e controcurve attorno a quei pochi pilastri e la probabilità di colpirne uno per sbaglio è molto bassa. Le onde radio sono radiazioni elettromagnetiche, ovvero oscillazioni sinusoidali di densità di energia di un campo elettromagnetico. Le puoi immaginare come onde del mare che si muovono, anche se a muoversi non è acqua in questo caso, ma energia. Se sei nel mare a prendere le onde, devi stare attento a quando ti arriva addosso un'onda alta, perché è quella che trasporta più energia (cinetica e potenziale in quel caso). Un concetto analogo vale per le radiazioni elettromagnetiche: se un picco alto della sinusoide dell'onda radio colpisce un elettrone, l'elettrone ne assorbe la rispettiva energia e l'onda "si spegne", cioè smette di penetrare nella materia. Se l'energia assorbita è sufficiente all'elettrone per staccarsi dal legame che ha con il nucleo dell'atomo che lo tiene lì, l'atomo viene ionizzato ed il legame chimico spezzato. Se non ricordo male quanto studiato a suo tempo, se invece l'energia non è sufficiente, l'elettrone emette di nuovo la stessa quantità di energia assorbita, forse sotto forma di altra radiazione elettromagnetica, non ricordo esattamente, ma poco importa ai fini di questa digressione. Si parla quindi di radiazione ionizzante ed il fatto che lo sia o meno dipende solo dall'intensità del campo di tale radiazione, che si traduce in ampiezza e frequenza dell'onda, cioè distanza fra un picco positivo ed uno negativo e numero di picchi per unità di tempo. Tuttavia la frequenza (o l'inverso, la lunghezza) dell'onda non fa cambiare la densità di energia trasportata da un singolo picco. Continuando il paragone, un'onda del mare alta 3 metri trasporta molta più energia cinetica e potenziale di una alta 30 centimetri. Se poi arrivano 20 onde al minuto, da 3 metri l'una, o tre onde ogni 20 minuti, sempre da 3 metri l'una, l'energia di ogni singola onda del mare alta 3 metri non cambia. Quello che cambia è la probabilità che tu, mentre fai il bagno nel mare, sia colpito da un'onda alta. Allo stesso modo, la frequenza (100KHz o 300GHz) delle onde elettromagnetiche fa cambiare la probabilità che una di queste onde si scarichi su un elettrone con il suo picco più alto. Se la frequenza è bassa, significa che sono onde lunghe, come le curve sullo skateboard nel capannone: la probabilità che centrino esattamente un elettrone quando sono al massimo della loro densità di energia è bassa, perché la materia è per lo più spazio vuoto, e possono tranquillamente passare attraverso il nostro corpo da parte a parte senza essere assorbite. Difficilmente succederà che un elettrone si trovi proprio in corrispondenza del picco più alto dell'onda, perché il loro picco più alto, essendo onde ampie, lo raggiungono relativamente poche volte nel tempo che passa da quando entrano a quando escono dal nostro corpo. Quindi la maggior parte delle volte trasferiscono all'elettrone colpito solo una parte dell'energia che trasportano e poi proseguono la loro strada con la restante energia (cioè attenuate). Se invece la frequenza dell'onda è alta, la probabilità che colpiscano un elettrone quando sono al massimo dell'energia aumenta, ed ecco perché le onde ad alta frequenza penetrano di meno nel nostro corpo (o in qualsiasi altro materiale): semplicemente perché trovano prima uno o più elettroni che le assorbono. Cosa succede alle nostre cellule quando un elettrone assorbe tutta o parte dell'energia di un'onda elettromagnetica? Difficile dirlo, perché molto dipende da quanta energia viene assorbita e se questa energia sia sufficiente o meno a ionizzare l'atomo sfortunato. Se è sufficiente, il legame chimico di quell'atomo si rompe. Cosa succede dopo, è ancora più difficile da prevedere, perché dipende da quale fosse quel legame chimico che si è rotto e quali funzioni citologiche avesse quella molecola. Nel caso peggiore la cellula "impazzisce" ed inizia a riprodursi senza controllo, diventando tumorale. Tuttavia le onde del 5G hanno intensità troppo bassa per essere ionizzanti. Ma cosa succede se, sfiga vuole, l'onda elettromagnetica del 5G del cellulare entra in risonanza con quella dello smart-frullatore e con quella dello smart-gabinetto? Succede che le rispettive densità di energia si sommano. Quante sono, però, le probabilità che le onde della stessa frequenza del 5G entrino in risonanza? In realtà non molte, perché essendo prodotte da sorgenti differenti, tipicamente saranno sfasate. Tuttavia le onde elettromagnetiche si sommano anche indipendentemente dalla risonanza. È sufficiente che due picchi casualmente capitino nello stesso posto e nello stesso istante, anche se generati da frequenze diverse, per avere una densità di energia, in quel punto, superiore alla massima prevista dalle singole sorgenti. E se in quel punto casualmente in quel momento si trova anche l'elettrone di cui sopra, l'energia di ionizzazione potrebbe essere raggiunta: ovviamente la probabilità in questo caso dipende anche da quante onde che si sommano sono necessarie per raggiungere tale energia. Questo significa che il 5G fa venire il cancro? Probabilmente no, perché l'intensità dalle onde elettromagnetiche coinvolte, anche sommando smart-frullatore e smart-materasso è tipicamente troppo bassa per ionizzare alcunché, ma se dovessi scegliere fra un'onda che mi penetra e mi passa attraverso ed una che di certo si ferma al primo millimetro di pelle, preferirei la prima, a parità di intensità, perché la seconda sono praticamente sicuro di assorbirla tutta. Detto questo, tanto non è ionizzante nemmeno la seconda, quindi qualche elettrone la assorbe e poi la rilascia, ma voglio dire solo che se posso preferisco non assorbirla proprio.
I 5G-scettici per il momento stiano lontani dalla luce solare, siccome sicuramente è più nociva :)
Sicuro è morto, ma ragionevolmente possiamo aspettarci che sia così come dici. Le onde del 5G infatti hanno frequenze che, nel peggiore dei casi, sono migliaia di volte inferiori alla luce visibile, che di per sé non è ancora ionizzante, e milioni di volte inferiori ai raggi UV, che sono i primi nello spettro a fare danni al nostro corpo a causa della loro alta energia (dovuta alla frequenza). I raggi X usati nelle radiografie hanno frequenza ancora migliaia o milioni di volte più alta dei raggi UV e si ritiene che non siano poi così pericolosi alle ampiezze e nelle quantità usate per gli esami radiografici, tanto da far pendere l'ago della bilancia rischio/beneficio a loro favore anche solo per diagnosticare una normale frattura ossea. Certo, non possiamo dire con certezza che le onde del 5G siano sicure (così come non possiamo dire con certezza che le CPU ARM siano più lente), ma possiamo ragionevolmente immaginare che sia così.
Per chi si sta interessando alla questione, il nocciolo sembra essere una coppia di studi sperimentali, uno americano (NTP) e uno italiano (Ist. Ramazzini) che affermano di aver riscontrato effetti statisticamente significativi di aumento di alcune patologie tumorali su ratto in seguito all'esposizione a certe radiofrequenze. L'ICNRP ha pubblicato una analisi approfondita di entrambi gli studi: https://journals.lww.com/health-physics/Fulltext/2020/05000/ICNIRP_Note__Cri... e qui c'è una review di tutta la questione: https://microwavenews.com/short-takes-archive/icnirp-ntp-ri Buona lettura :) On Fri, Jun 26, 2020 at 1:40 AM Lucio via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> wrote:
Il 25/06/20 08:35, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Probabilmente anche in questo casi i problemi non sussistono siccome frequenze più alte corrispondono a penetrazione nel corpo umano inferiore (a parità di esposizione).
Sì, ma il problema è il perché la penetrazione sia inferiore. Provo a spiegarlo semplificando molto e omettendo volontariamente alcuni termini che fisicamente ci sono, per rendere il tutto facilmente comprensibile, anche se non propriamente corretto.
La distanza fra nucleo di un atomo ed elettroni orbitanti è molto superiore alla dimensione degli elettroni stessi. Gli atomi fra loro si legano grazie agli elettroni più esterni, quindi i rispettivi nuclei sono ancora più distanti fra loro di quanto non lo siano rispetto agli elettroni. Questo ci porta a dire che, un un certo senso, la materia è composta per la maggior parte da spazio vuoto. Immaginiamo un capannone enorme, vuoto, in cui c'è solo un pilastro ogni tanto: ti ci puoi divertire con lo skateboard facendo ampie curve e controcurve attorno a quei pochi pilastri e la probabilità di colpirne uno per sbaglio è molto bassa.
Le onde radio sono radiazioni elettromagnetiche, ovvero oscillazioni sinusoidali di densità di energia di un campo elettromagnetico. Le puoi immaginare come onde del mare che si muovono, anche se a muoversi non è acqua in questo caso, ma energia.
Se sei nel mare a prendere le onde, devi stare attento a quando ti arriva addosso un'onda alta, perché è quella che trasporta più energia (cinetica e potenziale in quel caso). Un concetto analogo vale per le radiazioni elettromagnetiche: se un picco alto della sinusoide dell'onda radio colpisce un elettrone, l'elettrone ne assorbe la rispettiva energia e l'onda "si spegne", cioè smette di penetrare nella materia. Se l'energia assorbita è sufficiente all'elettrone per staccarsi dal legame che ha con il nucleo dell'atomo che lo tiene lì, l'atomo viene ionizzato ed il legame chimico spezzato. Se non ricordo male quanto studiato a suo tempo, se invece l'energia non è sufficiente, l'elettrone emette di nuovo la stessa quantità di energia assorbita, forse sotto forma di altra radiazione elettromagnetica, non ricordo esattamente, ma poco importa ai fini di questa digressione.
Si parla quindi di radiazione ionizzante ed il fatto che lo sia o meno dipende solo dall'intensità del campo di tale radiazione, che si traduce in ampiezza e frequenza dell'onda, cioè distanza fra un picco positivo ed uno negativo e numero di picchi per unità di tempo. Tuttavia la frequenza (o l'inverso, la lunghezza) dell'onda non fa cambiare la densità di energia trasportata da un singolo picco. Continuando il paragone, un'onda del mare alta 3 metri trasporta molta più energia cinetica e potenziale di una alta 30 centimetri. Se poi arrivano 20 onde al minuto, da 3 metri l'una, o tre onde ogni 20 minuti, sempre da 3 metri l'una, l'energia di ogni singola onda del mare alta 3 metri non cambia. Quello che cambia è la probabilità che tu, mentre fai il bagno nel mare, sia colpito da un'onda alta.
Allo stesso modo, la frequenza (100KHz o 300GHz) delle onde elettromagnetiche fa cambiare la probabilità che una di queste onde si scarichi su un elettrone con il suo picco più alto. Se la frequenza è bassa, significa che sono onde lunghe, come le curve sullo skateboard nel capannone: la probabilità che centrino esattamente un elettrone quando sono al massimo della loro densità di energia è bassa, perché la materia è per lo più spazio vuoto, e possono tranquillamente passare attraverso il nostro corpo da parte a parte senza essere assorbite. Difficilmente succederà che un elettrone si trovi proprio in corrispondenza del picco più alto dell'onda, perché il loro picco più alto, essendo onde ampie, lo raggiungono relativamente poche volte nel tempo che passa da quando entrano a quando escono dal nostro corpo. Quindi la maggior parte delle volte trasferiscono all'elettrone colpito solo una parte dell'energia che trasportano e poi proseguono la loro strada con la restante energia (cioè attenuate).
Se invece la frequenza dell'onda è alta, la probabilità che colpiscano un elettrone quando sono al massimo dell'energia aumenta, ed ecco perché le onde ad alta frequenza penetrano di meno nel nostro corpo (o in qualsiasi altro materiale): semplicemente perché trovano prima uno o più elettroni che le assorbono.
Cosa succede alle nostre cellule quando un elettrone assorbe tutta o parte dell'energia di un'onda elettromagnetica?
Difficile dirlo, perché molto dipende da quanta energia viene assorbita e se questa energia sia sufficiente o meno a ionizzare l'atomo sfortunato. Se è sufficiente, il legame chimico di quell'atomo si rompe.
Cosa succede dopo, è ancora più difficile da prevedere, perché dipende da quale fosse quel legame chimico che si è rotto e quali funzioni citologiche avesse quella molecola. Nel caso peggiore la cellula "impazzisce" ed inizia a riprodursi senza controllo, diventando tumorale.
Tuttavia le onde del 5G hanno intensità troppo bassa per essere ionizzanti. Ma cosa succede se, sfiga vuole, l'onda elettromagnetica del 5G del cellulare entra in risonanza con quella dello smart-frullatore e con quella dello smart-gabinetto? Succede che le rispettive densità di energia si sommano.
Quante sono, però, le probabilità che le onde della stessa frequenza del 5G entrino in risonanza? In realtà non molte, perché essendo prodotte da sorgenti differenti, tipicamente saranno sfasate. Tuttavia le onde elettromagnetiche si sommano anche indipendentemente dalla risonanza. È sufficiente che due picchi casualmente capitino nello stesso posto e nello stesso istante, anche se generati da frequenze diverse, per avere una densità di energia, in quel punto, superiore alla massima prevista dalle singole sorgenti. E se in quel punto casualmente in quel momento si trova anche l'elettrone di cui sopra, l'energia di ionizzazione potrebbe essere raggiunta: ovviamente la probabilità in questo caso dipende anche da quante onde che si sommano sono necessarie per raggiungere tale energia.
Questo significa che il 5G fa venire il cancro? Probabilmente no, perché l'intensità dalle onde elettromagnetiche coinvolte, anche sommando smart-frullatore e smart-materasso è tipicamente troppo bassa per ionizzare alcunché, ma se dovessi scegliere fra un'onda che mi penetra e mi passa attraverso ed una che di certo si ferma al primo millimetro di pelle, preferirei la prima, a parità di intensità, perché la seconda sono praticamente sicuro di assorbirla tutta. Detto questo, tanto non è ionizzante nemmeno la seconda, quindi qualche elettrone la assorbe e poi la rilascia, ma voglio dire solo che se posso preferisco non assorbirla proprio.
I 5G-scettici per il momento stiano lontani dalla luce solare, siccome sicuramente è più nociva :)
Sicuro è morto, ma ragionevolmente possiamo aspettarci che sia così come dici. Le onde del 5G infatti hanno frequenze che, nel peggiore dei casi, sono migliaia di volte inferiori alla luce visibile, che di per sé non è ancora ionizzante, e milioni di volte inferiori ai raggi UV, che sono i primi nello spettro a fare danni al nostro corpo a causa della loro alta energia (dovuta alla frequenza).
I raggi X usati nelle radiografie hanno frequenza ancora migliaia o milioni di volte più alta dei raggi UV e si ritiene che non siano poi così pericolosi alle ampiezze e nelle quantità usate per gli esami radiografici, tanto da far pendere l'ago della bilancia rischio/beneficio a loro favore anche solo per diagnosticare una normale frattura ossea.
Certo, non possiamo dire con certezza che le onde del 5G siano sicure (così come non possiamo dire con certezza che le CPU ARM siano più lente), ma possiamo ragionevolmente immaginare che sia così. -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
-- Alessandro Pasotti QCooperative: www.qcooperative.net ItOpen: www.itopen.it
partecipanti (3)
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Davide Corio -
Lucio