Il 30/08/22 13:58, Mirko Di via SLiP ha scritto:
più aziende iniziano a sviluppare giochi per GNU/Linux, più persone appassionate potranno avvicinarsi al sistema operativo, gradualmente iniziando a preferire il distrohopping ai videogiochi, per quanto riguarda il divertimento.
Il mondo dei videogiochi sta certamente avvicinando più persone a Linux in tempi recenti, ma la dinamica che si osserva non è (purtroppo) quella che hai descritto (intendo la parte "più aziende iniziano a sviluppare giochi per GNU/Linux"). Tralasciando le motivazioni, che richiederebbero un'analisi che non credo di saper fare, quello che è successo è che le aziende che hanno prodotto videogiochi per Linux hanno chiuso per bancarotta. Chi invece ha cercato di adattare Linux ai videogiochi esistenti per Windows, facendo funzionare le versioni per Windows su Linux, sta avendo successo. Per esempio uno dei più evidenti "problemi" che sta avendo adesso Valve è produrre sufficienti Steam Deck per star dietro alla coda di ordini che riceve. Per chi non lo sapesse, la Steam Deck è una console portatile per videogiochi, simile alla Nintendo Switch, ma, a differenza della Switch, gira su una normale distribuzione Linux (SteamOS, basata su Debian), utilizzabile dagli utenti come tale, nel momento in cui, invece di giocare, volessero fare altro con la console. E sì, gli utenti possono diventare root senza hackerarla. Ne volete una? La coda per averla è di circa 6 mesi/un anno, manco fosse una Tesla. Quali videogiochi funzionano sulla Steam Deck, senza che l'utente debba fare nulla per farli funzionare? Quasi tutto il catalogo Steam per Windows, grazie al lavoro che Valve ha fatto per adattare Linux ai videogiochi per Windows. Il resto della storia può benissimo essere invece come hai descritto, ovvero che il gamer comincia a divertirsi di più nel personalizzarsi la console che non nel giocare ai videogiochi, ma questo credo che dipenda molto dall'indole personale e non è detto che funzioni con tutti. Forse un gamer che smette di giocare per mettersi a configurare era in realtà un nerd che non sapeva ancora di esserlo... e forse a Linux ci sarebbe arrivato comunque, videogiochi o meno.