Per me va bene...direi 1 o 2 relatori scelti con questo bando, la rimanenza dei talk sempre a carico dei soci che si propongono. Non l'hai segnalato nel messaggio, ma la retribuzione per questi contributi dovrà avvenire tramite cassa (sicuramente ci sono) e non si potranno richiedere ai partecipanti del LD in quanto la regola prevede che l'evento deve essere gratuito. Il 17/05/19 09:21, Lucio via SLiP ha scritto:
Una "call for papers" in italiano sarebbe una "richiesta di contributi", ma di solito, almeno fra informatici, non si traduce.
I contributi che si chiedono sono contributi di conoscenza, che di solito vengono richiesti da un'organizzazione, al fine di organizzare una conferenza in ambito scientifico. Una call for papers è quindi una specie di bando pubblico, dove si dice qualcosa del tipo:
"L'associazione SLiP organizza il Linux Day, che si terrà il 26 ottobre. Per tale occasione, SLiP cerca 3 persone per parlare dei seguenti argomenti: A, B e C. I requisiti per essere selezionati sono: X, Y e Z. La candidatura dovrà essere inviata secondo le seguenti modalità ... entro il ... Ogni relatore che parteciperà riceverà da SLiP N euro a titolo di ringraziamento per l'impegno profuso e rimborso spese forfettario."
Per gli N euro io pensavo almeno 50. Per il target pensavo agli studenti non lavoratori e non soci, perché da statuto giustamente non possiamo dare i soldi della cassa a nessuno dei soci e ovviamente 50 euro sono di più di quanto chiunque effettivamente spenda per venire a Pinerolo a parlare.
Questa specie di bando sarebbe da pubblicizzare adesso, prima delle ferie, o comunque al massimo nella prima metà di settembre (il Linux Day è il 26 Ottobre).
Posto che in direttivo non ne abbiamo ancora parlato, ma è ovviamente una cosa che deve approvare il direttivo, ho scritto qui l'idea per chiedere un primo giro di opinioni a tutti, soci e non.
Che ne pensate?