In data 13 giugno 2020 alle ore 13:17:54, Lucio via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Con tutto il mio rispetto per Intel e nonostante quanto mi dispiacerebbe veder fallire Intel, io personalmente smetterò di comprare CPU Intel.
Salve a tutti, prima considerazione: finora tutte le vulnerabilità hardware individuate negli ultimi anni sono realmente sfruttabili in situazioni molto limitate. Siamo in altre parole bel lontani da quello scenraio catastrofico che emerge dagli articoli e dagli abstract. due: i problemi di sicurezza 'hardware' crescono al crescere delle prestazioni richieste. E non solo in informatica... (chiedere al produttore tedesco che ha dovuto depotenziare i propri motori diesel per farli rientrare nelle norme antinquinamento dichiarate). tre: siamo noi utenti ad alimentare questo corsa sfrenata quando decretiamo che la CPU A è straordinaia mentre quella B è un fallimento quando poi la differenza di prestazioni reali è quasi impercettibile. Atteggiamenti del genere hanno ucciso Transmeta, marginalizzato VIA e più di recente portato vicina al fallimento AMD. E gli utenti Linux sono (siamo?) spesso tra i più pretenziosi... Qualche mese fa cercano un notebook a basso costo con Linux preinstallato. A parte qualcosa di Dell per il resto solo macchine da 900/1000 euro in su... quattro: scrasa trasparenza? probabilmente si. ma è una regola generale che vale anche in questo caso ben oltre l'informatica. non ne farei un criterio di scelta assoluto. -- Miriam Greco ITT (South Italy)