Il giorno dom 28 giu 2020 alle ore 00:53 Valentino Bocchino via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Per chi è arrivato alla fine di questo calvario: chiedo scusa, ma produrre papiri in versione digitale mi riesce perfettamente.
Ah ah ah, grandi Vale..! E anche in questo ogni tanto ti associ a Lucio! ah ah ah Comunque, grazie a te sono riuscita a entrare un po' più nel merito e ammorbidire la mia posizione (nei confronti di Lucio) riconoscendone i punti condivisibilissimi. Viva la nostra associazione che è un pullulare di scambi democratici! Speriamo di vederci presto. grz
On Sat, Jun 27, 2020, 19:38 Lucio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> wrote:
Il 27/06/20 18:36, giorgio boiero via SLiP ha scritto:
Lettera alla ministra Azzolina dal professor Angelo Raffaele Meo e le associazioni promotrici del software libero https://scuolalibera.continuity.space/lettera-professor-meo
Forse dovrebbe sottoscrivere la lettera anche Slip
Personalmente non sono assolutamente d'accordo su un paio di punti fondamentali della lettera, ovvero:
1) il fatto di usare software libero non determina necessariamente una maggior sicurezza della piattaforma rispetto ad altre proprietarie, quindi far leva sui problemi di sicurezza che ha avuto Zoom è una ricetta per il disastro se mai la ministra dovesse scegliere, in base a quella motivazione, di acconsentire alle richieste di Meo. L'unico motivo per cui il software libero è da preferire, quando possibile, è proprio il fatto che è libero e quindi si può garantire, attraverso l'esame del codice sorgente, che i dati dei cittadini siano trattati a norma di legge.
2) Proibire l’uso di software proprietario nelle applicazioni della Pubblica Amministrazione che implicano il trattamento di dati personali (ovvero praticamente tutte tranne campo minato e simili) significa trovare alternative libere per tutto e relative aziende (o docenti interni alle scuole) in grado e disponibili a dare supporto alle scuole su tali piattaforme. Ammesso e non concesso che tali alternative esistano per tutti i software attualmente usati, i costi di migrazione e formazione del personale per la scuola sarebbero esorbitanti ed i problemi tecnici innumerevoli. Al limite si potrebbe chiedere di proibire l'uso dei soli software proprietari per cui l'alternativa libera esiste, offre tutte le funzioni necessarie alla scuola e presenta all'utente un'interfaccia ragionevolmente intuitiva per tali funzioni. Ovviamente andrebbe scritto meglio di così, ma è per dare un'idea di quel che intendo.
Io quindi dico no, se si votasse non vorrei che SLiP sottoscrivesse la lettera di Meo. -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
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