Una "call for papers" in italiano sarebbe una "richiesta di contributi", ma di solito, almeno fra informatici, non si traduce. I contributi che si chiedono sono contributi di conoscenza, che di solito vengono richiesti da un'organizzazione, al fine di organizzare una conferenza in ambito scientifico. Una call for papers è quindi una specie di bando pubblico, dove si dice qualcosa del tipo: "L'associazione SLiP organizza il Linux Day, che si terrà il 26 ottobre. Per tale occasione, SLiP cerca 3 persone per parlare dei seguenti argomenti: A, B e C. I requisiti per essere selezionati sono: X, Y e Z. La candidatura dovrà essere inviata secondo le seguenti modalità ... entro il ... Ogni relatore che parteciperà riceverà da SLiP N euro a titolo di ringraziamento per l'impegno profuso e rimborso spese forfettario." Per gli N euro io pensavo almeno 50. Per il target pensavo agli studenti non lavoratori e non soci, perché da statuto giustamente non possiamo dare i soldi della cassa a nessuno dei soci e ovviamente 50 euro sono di più di quanto chiunque effettivamente spenda per venire a Pinerolo a parlare. Questa specie di bando sarebbe da pubblicizzare adesso, prima delle ferie, o comunque al massimo nella prima metà di settembre (il Linux Day è il 26 Ottobre). Posto che in direttivo non ne abbiamo ancora parlato, ma è ovviamente una cosa che deve approvare il direttivo, ho scritto qui l'idea per chiedere un primo giro di opinioni a tutti, soci e non. Che ne pensate?