Fwd: La prevalenza del lato oscuro della "forza"
Ciao inoltro mail di Roberto ---------- Forwarded message --------- Da: Roberto Baral <roberto.baral.88@gmail.com> Date: ven 1 ott 2021 alle ore 11:39 Subject: Fwd: La prevalenza del lato oscuro della "forza" To: alessandra.neve@gmail.com <alessandra.neve@gmail.com> Ciao Ale & Tutti, p.c. Francamente speravo in un finale molto diverso, del resto è legge di natura che sopravvivano sempre gli organismi opportunisti... Ho subito pensato che i finanziamenti ricevuti da Microsoft & altri, costituissero un abbraccio mortale. - Ora si dovrebbe, credo, aggiornare la licenza G.N.U. in modo tale da obbligare chiunque parta dal software open a mantenerlo tale... Sperando di recuperare quegli sviluppatori che sono degli autentici appassionati e che già una volta si sono già visti sottrarre tutto il lavoro di una vita. - Basilare sarebbe anche agire presso la U.E. per ottenere il divieto ai costruttori di installare di default software proprietari (es.: Windows Microsoft) che non siano stati espressamente richiesti dai clienti. Non c'è alcun vero progresso nel creare un monopolio, che tende ad essere autoreferenziale e chiudersi su se stesso... - Il software open è il solo che può portare lo sviluppo nei Paesi più poveri, grazie alla creatività dei suoi volontari. Che non sono altrettanto entusiasti di contribuire gratuitamente ad arricchire le solite note multinazionali. IMHO - https://www.wired.it/attualita/tech/2021/09/02/linux-30-anni/ Saluti, Roberto
Essendo domenica mi ritaglio un attimo per dire la mia, anche se, a dire il vero, non so in quale contesto Roberto abbia scritto il messaggio inoltrato, quindi la mia non è una vera risposta, just my 2 cents. Io vedo per Linux e per il software libero in generale un prossimo futuro molto positivo. Microsoft sta pian piano aggiungendo pezzi di Linux e di software libero a Windows (WSL2, Edge, probabilmente altri). Certo, facendolo cercherà di seguire la sua solita strategia EEE, ma in questo caso, più che una strategia pianificata, a me sembra un disperato tentativo di fermare l'esodo di programmatori prima che sia troppo tardi. Il motivo è che Microsoft ha fondamentalmente perso la battaglia di internet. La maggior parte delle persone ormai accede ad internet con un dispositivo mobile e nei dispositivi mobile Windows non esiste (sì lo so, esiste, ma è talmente trascurabile che è come se non esistesse). Le nuove generazioni di sviluppatori non hanno alcun motivo di mettersi a sviluppare per Windows. Oggi si sviluppa per internet. Soluzioni cloud, applicazioni web, siti o al massimo app da installare sul cellulare, che però nel 99% dei casi non ha Windows. Tutta roba che funziona anche senza Windows, dove Microsoft non ha quasi nulla da dire, ad eccetto di Office365, che però interessa solo le aziende. Senza software sviluppato apposta per Windows, i privati non hanno più tutto questo bisogno di Windows a casa, tranne che per i videogames, che restano l'unica nicchia dove chi sviluppa lo fa quasi esclusivamente per Windows. Tuttavia anche lì la situazione sta cambiando (notizia recentissima di pochi giorni fa). Grazie a Valve (ovvero la piattaforma di videogiochi Steam ed il loro Steam Deck basato su Linux) sono sempre di più i videogiochi fatti per Windows che funzionano senza modifiche anche su Linux. Ma la notizia è che adesso Epic Games ha portato BattleEye (il motore anti-cheat) su Linux, il che abbatte quello che forse era l'ultimo ostacolo per avere praticamente tutti i videogiochi per Windows funzionanti senza modifiche anche su Linux (quasi sicuramente a breve ci sarà anche Fortnite). A questo si aggiunge AMD che produce schede video ottime per i gaming, da qualche anno corredate da driver liberi per Linux. Il mercato B2C è quello che ha fatto la fortuna di Microsoft, ma se non sarà più necessario Windows nemmeno per i videogiochi, non ci vorrà molto perché gli utenti se ne accorgano e si chiedano perché mai debbano sopportare anche solo gli aggiornamenti automatici di Windows, che sceglie di farli sempre nei momenti meno opportuni. Senza contare il costo che per basso che sia non è zero, l'obsolescenza programmata, l'invasione della privacy, la scarsa sicurezza, ecc... Così come esistono già Android e Steam Deck, potranno nascere nuove piattaforme basate su Linux e pensate per il mercato B2C: gli utenti semplicemente non si accorgeranno della differenza, o meglio, si accorgeranno che sono superiori senza alcun compromesso da accettare. Non accadrà nel 2021 e sicuramente neanche nel 2022, ma io penso che, poco per volta, Windows stia calando ad ovest e con Windows 11 Microsoft gli stia dando una mano a scendere più velocemente, perché prima che tutti gli utenti di Windows 10 passino a Windows 11 ci vorranno anni e, nel frattempo, Linux probabilmente sarà un'alternativa a Win10 molto più valida (molto di più di quanto non lo sia stato in passato) di Windows 11, sia su PC datati che su PC nuovi. Il 03/10/21 09:47, Alessandra Neve via SLiP ha scritto:
Ciao inoltro mail di Roberto
---------- Forwarded message --------- Da: *Roberto Baral* <roberto.baral.88@gmail.com <mailto:roberto.baral.88@gmail.com>> Date: ven 1 ott 2021 alle ore 11:39 Subject: Fwd: La prevalenza del lato oscuro della "forza" To: alessandra.neve@gmail.com <mailto:alessandra.neve@gmail.com> <alessandra.neve@gmail.com <mailto:alessandra.neve@gmail.com>>
Ciao Ale & Tutti, p.c. Francamente speravo in un finale molto diverso, del resto è legge di natura che sopravvivano sempre gli organismi opportunisti... Ho subito pensato che i finanziamenti ricevuti da Microsoft & altri, costituissero un abbraccio mortale. - Ora si dovrebbe, credo, aggiornare la licenza G.N.U. in modo tale da obbligare chiunque parta dal software open a mantenerlo tale... Sperando di recuperare quegli sviluppatori che sono degli autentici appassionati e che già una volta si sono già visti sottrarre tutto il lavoro di una vita. - Basilare sarebbe anche agire presso la U.E. per ottenere il divieto ai costruttori di installare di default software proprietari (es.: Windows Microsoft) che non siano stati espressamente richiesti dai clienti. Non c'è alcun vero progresso nel creare un monopolio, che tende ad essere autoreferenziale e chiudersi su se stesso... - Il software open è il solo che può portare lo sviluppo nei Paesi più poveri, grazie alla creatività dei suoi volontari. Che non sono altrettanto entusiasti di contribuire gratuitamente ad arricchire le solite note multinazionali. IMHO
- https://www.wired.it/attualita/tech/2021/09/02/linux-30-anni/ <https://www.wired.it/attualita/tech/2021/09/02/linux-30-anni/> Saluti, Roberto
Buongiorno e Buona Domenica a tutti, Il mio nome è Francesco Salamone e da qualche mese faccio parte della vostra mailing list. Anche io cresciuto nel Pinerolose, ma vivo tra USA e DE da quando avevo 17 anni dopo il Buniva. Ho letto con interesse i vostri messaggi e anche io come voi, ho in mente di fare la differenza in questo mondo digitale. Vorrei collaborare direttamente con chi di Voi abbia voglia (e sia in grado) di far cambiare tono al bullo Amazon. Attualmente lo faccio dallinterno e ho risultati finanziari che vi assicuro non potete neanche immaginare, e per tale vorrei portare il tutto al prossimo livello. Scraper > API > Listings > Groups of European and US Sellers Se vi interessa scrivetemi direttamente su WhatsApp (+49 160 60 54 54 4 ) e vi spiego nel dettaglio, Buona Domenica e buon lavoro, f. This e-mail may contain confidential and/or privileged information. If you are not the intended recipient (or have received this e-mail in error) please notify the sender immediately and delete this e-mail. Any unauthorized copying, disclosure or distribution of the material in this e-mail is strictly forbidden. Diese E-Mail enthält vertrauliche und/ oder rechtlich geschützte Informationen. Wenn Sie nicht der richtige Adressat sind oder diese E-Mail irrtümlich erhalten haben, informieren Sie bitte sofort den Absender und vernichten Sie diese E-Mail. Das unerlaubte Kopieren sowie die unbefugte Weitergabe dieser E-Mail ist nicht gestattet. -----Original Message----- From: SLiP <slip-bounces@liszt.softwareliberopinerolo.org> On Behalf Of Lucio Crusca via SLiP Sent: Sunday, October 3, 2021 11:22 AM To: Software Libero Pinerolo <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> Cc: Lucio Crusca <lucio@sulweb.org> Subject: Re: [S.Li.P] Fwd: La prevalenza del lato oscuro della "forza" Essendo domenica mi ritaglio un attimo per dire la mia, anche se, a dire il vero, non so in quale contesto Roberto abbia scritto il messaggio inoltrato, quindi la mia non è una vera risposta, just my 2 cents. Io vedo per Linux e per il software libero in generale un prossimo futuro molto positivo. Microsoft sta pian piano aggiungendo pezzi di Linux e di software libero a Windows (WSL2, Edge, probabilmente altri). Certo, facendolo cercherà di seguire la sua solita strategia EEE, ma in questo caso, più che una strategia pianificata, a me sembra un disperato tentativo di fermare l'esodo di programmatori prima che sia troppo tardi. Il motivo è che Microsoft ha fondamentalmente perso la battaglia di internet. La maggior parte delle persone ormai accede ad internet con un dispositivo mobile e nei dispositivi mobile Windows non esiste (sì lo so, esiste, ma è talmente trascurabile che è come se non esistesse). Le nuove generazioni di sviluppatori non hanno alcun motivo di mettersi a sviluppare per Windows. Oggi si sviluppa per internet. Soluzioni cloud, applicazioni web, siti o al massimo app da installare sul cellulare, che però nel 99% dei casi non ha Windows. Tutta roba che funziona anche senza Windows, dove Microsoft non ha quasi nulla da dire, ad eccetto di Office365, che però interessa solo le aziende. Senza software sviluppato apposta per Windows, i privati non hanno più tutto questo bisogno di Windows a casa, tranne che per i videogames, che restano l'unica nicchia dove chi sviluppa lo fa quasi esclusivamente per Windows. Tuttavia anche lì la situazione sta cambiando (notizia recentissima di pochi giorni fa). Grazie a Valve (ovvero la piattaforma di videogiochi Steam ed il loro Steam Deck basato su Linux) sono sempre di più i videogiochi fatti per Windows che funzionano senza modifiche anche su Linux. Ma la notizia è che adesso Epic Games ha portato BattleEye (il motore anti-cheat) su Linux, il che abbatte quello che forse era l'ultimo ostacolo per avere praticamente tutti i videogiochi per Windows funzionanti senza modifiche anche su Linux (quasi sicuramente a breve ci sarà anche Fortnite). A questo si aggiunge AMD che produce schede video ottime per i gaming, da qualche anno corredate da driver liberi per Linux. Il mercato B2C è quello che ha fatto la fortuna di Microsoft, ma se non sarà più necessario Windows nemmeno per i videogiochi, non ci vorrà molto perché gli utenti se ne accorgano e si chiedano perché mai debbano sopportare anche solo gli aggiornamenti automatici di Windows, che sceglie di farli sempre nei momenti meno opportuni. Senza contare il costo che per basso che sia non è zero, l'obsolescenza programmata, l'invasione della privacy, la scarsa sicurezza, ecc... Così come esistono già Android e Steam Deck, potranno nascere nuove piattaforme basate su Linux e pensate per il mercato B2C: gli utenti semplicemente non si accorgeranno della differenza, o meglio, si accorgeranno che sono superiori senza alcun compromesso da accettare. Non accadrà nel 2021 e sicuramente neanche nel 2022, ma io penso che, poco per volta, Windows stia calando ad ovest e con Windows 11 Microsoft gli stia dando una mano a scendere più velocemente, perché prima che tutti gli utenti di Windows 10 passino a Windows 11 ci vorranno anni e, nel frattempo, Linux probabilmente sarà un'alternativa a Win10 molto più valida (molto di più di quanto non lo sia stato in passato) di Windows 11, sia su PC datati che su PC nuovi. Il 03/10/21 09:47, Alessandra Neve via SLiP ha scritto:
Ciao inoltro mail di Roberto
---------- Forwarded message --------- Da: *Roberto Baral* <roberto.baral.88@gmail.com <mailto:roberto.baral.88@gmail.com>> Date: ven 1 ott 2021 alle ore 11:39 Subject: Fwd: La prevalenza del lato oscuro della "forza" To: alessandra.neve@gmail.com <mailto:alessandra.neve@gmail.com> <alessandra.neve@gmail.com <mailto:alessandra.neve@gmail.com>>
Ciao Ale & Tutti, p.c. Francamente speravo in un finale molto diverso, del resto è legge di natura che sopravvivano sempre gli organismi opportunisti... Ho subito pensato che i finanziamenti ricevuti da Microsoft & altri, costituissero un abbraccio mortale. - Ora si dovrebbe, credo, aggiornare la licenza G.N.U. in modo tale da obbligare chiunque parta dal software open a mantenerlo tale... Sperando di recuperare quegli sviluppatori che sono degli autentici appassionati e che già una volta si sono già visti sottrarre tutto il lavoro di una vita. - Basilare sarebbe anche agire presso la U.E. per ottenere il divieto ai costruttori di installare di default software proprietari (es.: Windows Microsoft) che non siano stati espressamente richiesti dai clienti. Non c'è alcun vero progresso nel creare un monopolio, che tende ad essere autoreferenziale e chiudersi su se stesso... - Il software open è il solo che può portare lo sviluppo nei Paesi più poveri, grazie alla creatività dei suoi volontari. Che non sono altrettanto entusiasti di contribuire gratuitamente ad arricchire le solite note multinazionali. IMHO
- https://www.wired.it/attualita/tech/2021/09/02/linux-30-anni/ <https://www.wired.it/attualita/tech/2021/09/02/linux-30-anni/> Saluti, Roberto
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