Sul portatile che uso a scuola ho installato Devuan (Debian senza systemd) Non riesco a fare in modo che il demone BT si avvii al boot, ogni volta lo trovo spento Elenco di controlli che ho gia' fatto: il modulo ar3k viene caricato e lsmod lo elenca /etc/default/bluetooth contiene BLUETOOTH_ENABLED=1 /etc/init.d/bluetooth e' in grado di avviare/spegnere il demone (a mano) /etc/rc2.d rc.3d rc.4d e rc.5d contengono @S04bluetooth i messaggi in dmesg e error.log non mi pare segnalino niente di strano che faccio? ciao AP
Ciao Andrea Il 29/01/19 13:46, Andrea Primiani via SLiP ha scritto:
Sul portatile che uso a scuola ho installato Devuan (Debian senza systemd)
Sì, ognuno è libero di farsi male come preferisce... :D
Non riesco a fare in modo che il demone BT si avvii al boot, ogni volta lo trovo spento
Ecco, appunto...
che faccio?
Migra a Debian Jessie: https://devuan.org/os/documentation/dev1fanboy/migrate-to-jessie poi, nel caso bluetooth non sia attivo: # systemctl enable bluetooth # systemctl start bluetooth Infine (opzionale ma consigliato) aggiorna Jessie a Stretch: https://www.debian.org/releases/stable/amd64/release-notes/ch-upgrading.html Veramente, può sembrare che io sia sarcastico ed un po' è vero, ma Devuan, così come le altre (poche) distro senza systemd, è frutto della mente malata di complottisti che non hanno di meglio da fare che seminare terrore sostenendo che RedHat voglia farci ingoiare systemd con l'imbuto (guadagnandoci che cosa poi?). Non si capisce però per quale motivo non pensino la stessa cosa quando si parla del kernel Linux, anche lui monolitico come systemd ed anche lui adottato da quasi tutte le distro Unix-like come systemd. A rigor di logica Devuan dovrebbe usare un kernel Hurd... La realtà è che systemd è tecnologicamente anni luce più avanti dei vari sistemi di init che lo hanno preceduto, ma richiede agli utenti che usano il terminale di cambiare le proprie abitudini e di imparare qualcosa di nuovo, quindi è stato accolto male. Tuttavia fornisce agli sviluppatori tutta una serie di funzioni utilissime che prima non esistevano, quindi è stato adottato da quasi tutte le distro sane di mente. Devuan è destinata a morire: ogni tentativo di tenerla in vita è accanimento terapeutico. Prima ci si rende conto di questo, meno tempo si perde.
Il 29/01/19 22:54, Lucio via SLiP ha scritto:
Devuan, così come le altre (poche) distro senza systemd, è frutto della mente malata di complottisti
per la verita' i motivi etici mi interessano in generale ma non in questo caso particolare, credevo forse sbagliando che il vecchio sistema fosse piu' leggero di systemd per le scarse risorse del mio vecchio portatile. Sul quale alla ricerca di un Linux leggero ma completo (niente Puppy per capirci), in ordine sparso negli anni hanno gia' girato Lubuntu, AntiX, ArchMan, Antergos, MX Linux e sicuramente me ne dimentico alcune. E questa mi pareva la piu' leggera.
Devuan è destinata a morire
il mio portatile morira' prima... :-D grazie ciao AP
Il 30/01/19 23:27, Andrea Primiani via SLiP ha scritto:
per la verita' i motivi etici mi interessano in generale ma non in questo caso particolare,
A maggior ragione Devuan non è la distro per te. L'unico motivo per cui esiste è una pretesa di immoralità di systemd. Se il tuo portatile regge Devuan, allo stesso modo regge Debian. Systemd non è più pesante di altri sistemi di init. È sicuramente vero che, fornendo funzioni in più rispetto ad altri, occupa qualche KB in più su disco, ma non credo che ciò rappresenti un problema per nessun computer ad oggi ancora utilizzabile.
Devuan è destinata a morire
il mio portatile morira' prima... :-D
Forse sì o forse no. Per ora sopravvive, ma con i problemi del bluetooth, che sicuramente dipendono da un bug di sysvinit o di eudev o di qualche script di boot specifico di Devuan, tutta roba presente solo perché Devuan rifiuta systemd, quindi bug presente grazie alle scelte tecnologiche di Devuan. Non è che io voglia farti passare per forza a Debian, ma non saprei quale altra soluzione proporti per risolvere il problema del bluetooth (a parte, ovviamente, continuare a convivere con il problema).
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Lucio