Pillole di banana (elettronica)
Con qualche giorno (settimana) di ritardo vi mando una demo dell'idea che ho di Pillole di Banana. Può servire come materiale da presentare alle webradio e/o a RBE. https://softwareliberopinerolo.org/images/stories/pilloleDiBanana/demo1full.... Per produrre questa pillola di meno di due minuti e mezzo, ho impiegato 73 minuti fra tutto... sicuramente un tempo ottimizzabile, ma per bravi che diventiamo difficilmente potrà scendere sotto la mezz'ora fra scegliere le notizie, registrarle, tagliare un minimo l'audio e confezionare il tutto. Se però non sono da solo a farlo, si parla di impiegare da 30 a 45 minuti a settimana e non tutte le settimane, quindi credo di poterlo fare. Si tenga conto di queste considerazioni (soprattutto il "Se non sono da solo a farlo") prima di andare a presentare la pillola alle varie radio...
Io ci sono! Il giorno mar 10 nov 2020 alle ore 20:58 Lucio Crusca via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Con qualche giorno (settimana) di ritardo vi mando una demo dell'idea che ho di Pillole di Banana. Può servire come materiale da presentare alle webradio e/o a RBE.
https://softwareliberopinerolo.org/images/stories/pilloleDiBanana/demo1full....
Per produrre questa pillola di meno di due minuti e mezzo, ho impiegato 73 minuti fra tutto... sicuramente un tempo ottimizzabile, ma per bravi che diventiamo difficilmente potrà scendere sotto la mezz'ora fra scegliere le notizie, registrarle, tagliare un minimo l'audio e confezionare il tutto. Se però non sono da solo a farlo, si parla di impiegare da 30 a 45 minuti a settimana e non tutte le settimane, quindi credo di poterlo fare. Si tenga conto di queste considerazioni (soprattutto il "Se non sono da solo a farlo") prima di andare a presentare la pillola alle varie radio... -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
-- Davide Corio enlightx@gmail.com
Lucio è bellissimo e interessante!!! yeah certo la tua ironia è insostituibile, la voce come facciamo a cambiarla? Il giorno mer 11 nov 2020 alle ore 08:45 Davide Corio via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Io ci sono!
Il giorno mar 10 nov 2020 alle ore 20:58 Lucio Crusca via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Con qualche giorno (settimana) di ritardo vi mando una demo dell'idea che ho di Pillole di Banana. Può servire come materiale da presentare alle webradio e/o a RBE.
https://softwareliberopinerolo.org/images/stories/pilloleDiBanana/demo1full....
Per produrre questa pillola di meno di due minuti e mezzo, ho impiegato 73 minuti fra tutto... sicuramente un tempo ottimizzabile, ma per bravi che diventiamo difficilmente potrà scendere sotto la mezz'ora fra scegliere le notizie, registrarle, tagliare un minimo l'audio e confezionare il tutto. Se però non sono da solo a farlo, si parla di impiegare da 30 a 45 minuti a settimana e non tutte le settimane, quindi credo di poterlo fare. Si tenga conto di queste considerazioni (soprattutto il "Se non sono da solo a farlo") prima di andare a presentare la pillola alle varie radio... -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
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Il 11/11/20 08:53, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Il giorno mer 11 nov 2020 alle ore 08:50 Alessandra Neve via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org <mailto:slip@liszt.softwareliberopinerolo.org>> ha scritto:
la voce come facciamo a cambiarla?
1. chirurgia
XD rotfl! Credo che Ale intendesse un'altra cosa... forse con "la voce" intendeva "la persona che parla"? E con "come facciamo" intendesse "dove ne troviamo un'altra"? Per rispondere a tali dubbi: ognuno di noi ha le proprie caratteristiche, tu Ale apprezzi la mia ironia, ma altri potrebbero trovarla fuori luogo o semplicemente superflua o non divertente e preferire la voce rassicurante di Davide o la tua ingenuità tecnologica (passami il termine) che ti avvicina di più all'ascoltatore casuale. Comunque se qualcuno volesse provare a cimentarsi, io le notizie le ho prese da slashdot.org, prendendo a piacere alcune fra quelle in prima pagina (che cambia costantemente).
-- Davide Corio enlightx@gmail.com <mailto:enlightx@gmail.com>
Ciao a Tutt* Io sono disponibile per selezionare le notizie da pubblicare/raccontare Si potrebbe creare un nostro gruppo privato di telegram dove inviare i link delle notizie che poi lo "speaker" registra e edita Gio Il giorno mer 11 nov 2020 alle ore 10:19 Lucio Crusca via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Il 11/11/20 08:53, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Il giorno mer 11 nov 2020 alle ore 08:50 Alessandra Neve via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org <mailto: slip@liszt.softwareliberopinerolo.org>> ha scritto:
la voce come facciamo a cambiarla?
1. chirurgia
XD rotfl! Credo che Ale intendesse un'altra cosa... forse con "la voce" intendeva "la persona che parla"? E con "come facciamo" intendesse "dove ne troviamo un'altra"?
Per rispondere a tali dubbi: ognuno di noi ha le proprie caratteristiche, tu Ale apprezzi la mia ironia, ma altri potrebbero trovarla fuori luogo o semplicemente superflua o non divertente e preferire la voce rassicurante di Davide o la tua ingenuità tecnologica (passami il termine) che ti avvicina di più all'ascoltatore casuale.
Comunque se qualcuno volesse provare a cimentarsi, io le notizie le ho prese da slashdot.org, prendendo a piacere alcune fra quelle in prima pagina (che cambia costantemente).
-- Davide Corio enlightx@gmail.com <mailto:enlightx@gmail.com>
-- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
-- Giorgio Boiero
Il 12/11/20 20:30, giorgio boiero via SLiP ha scritto:
Ciao a Tutt* Io sono disponibile per selezionare le notizie da pubblicare/raccontare Si potrebbe creare un nostro gruppo privato di telegram dove inviare i link delle notizie che poi lo "speaker" registra e edita
Sì, la scelta delle notizie sarebbe già un aiuto importante. Ancora meglio poi sarebbe avere le notizie scelte già tradotte in italiano e riassunte, in modo da doverle solo leggere durante la registrazione, aggiungendo eventuali commenti spontanei per non sembrare l'annunciatrice RAI anni 80. Questi passi intermedi (traduzione e sintesi), così come quelli finali di montaggio e distribuzione, potrebbero anche essere fatti a loro volta da persone diverse, in modo che complessivamente magari ci mettiamo due o tre ore per ogni podcast, ma ognuno di noi ci mette solo 20 minuti. Esempio di workflow: Giorgio, Valentino, chi altri volesse farlo, scorrono la homepage di slashdot o simili quando possono, scelgono min 3 notizie alla settimana, max 1 notizia al giorno, che ritiengono adatte alle pillole di banana e mettono i singoli link sul nostro sito, creando un nuovo articolo per ogni link, in apposita sezione che creiamo. Davide C, Alessandro, altri che abbiano voglia di farlo e che abbiano una discreta capacità di sintesi (migliore della mia per intendersi), prendono da quella sezione minimo 3 notizie alla settimana, max tutte quelle disponibili ogni giorno, scegliendo a loro piacere quali prendere. Riassumono in italiano la notizia scelta (max 80-100 parole) e pubblicano il riassunto nello stesso articolo del link, subito sopra il link messo da Giorgio & friends, in modo che sia chiaro a tutti quali links sono già stati tradotti e riassunti. Questo può accadere liberamente in base alle disponibilità di ognuno e non necessariamente in modo sincrono con l'attività di raccolta link di Giorgio & friends. Certamente però è necessario che qualcuno lo faccia e qui più persone ci sono a farlo e meglio è. Io, Luca DVP e chi altri volesse farlo, prendiamo da quella sezione, almeno una volta alla settimana, quando ci capita, tre o quattro riassunti, registriamo l'audio, aggiungiamo i commenti spontanei demenziali che ci vengono, citiamo per 6 secondi netti SLiP giusto perché si sappia da chi è curato il servizio e diciamo che le stesse notizie sono disponibili anche sul nostro sito. Cascasse il mondo dobbiamo stare dentro i 3 minuti e 20 secondi di parlato (200 secondi totali), non un secondo di più. Mandiamo poi la traccia audio a Matteo (mio figlio) o a Diego DVP (fratello di Luca) che fanno il montaggio abbinandogli i 10/15 secondi di intro musicale, i 10/15 di sigla finale ed il tappeto musicale di sottofondo (sempre la stessa intro, eventualmente sempre la stessa coda e magari anche sempre lo stesso tappeto, che tutti assieme danno un'identità alla trasmissione). Matteo e Diego pubblicano poi il podcast così montato sul nostro sito, in apposita sezione, non abbinato ai riassunti, perché non c'è corrispondenza 1:1. [Step opzionale] Se qualcuno ha voglia e tempo abbina sul sito i podcast alle rispettive notizie, mettendo negli articoli dei riassunti il link al rispettivo podcast in cui se ne parla. Se non lo fa nessuno, pazienza. Alessandra e Davide V ascoltano i podcast pubblicati sul sito e fanno controllo qualità, in quanto loro sono particolarmente indicati per tale scopo, essendo fra noi i più simili ad una persona umana così come viene comunemente intesa. Se il podcast passa il controllo qualità, ne mandano il link a RBE e/o altre webradio. Se non passa il controllo pace e amen, starà solo sul sito, ma scrivono un breve messaggio qui in lista per far sapere in che modo migliorare i prossimi podcast (cosa che comunque possono fare anche per quelli che passano il controllo). Nel frattempo Giorgio e Valentino avranno già scelto altre notizie, Davide ed Alessandro ne hanno già tradotte di nuove e io e Luca siamo già pronti a registrare il prossimo podcast. Ovviamente i nomi delle persone coinvolte sono verosimili, ma non necessariamente quelli effettivi (soprattutto perché li ho scritti io senza chiedere a nessuno) e ovviamente i compiti di ognuno non devono per forza rimanere fissi, ma in base ai gusti ed alle possibilità ci si può sostituire di volta in volta. In tutto questo giro ogni persona coinvolta probabilmente non impiega più di 20 minuti ogni volta per fare la propria parte, e questo workflow dovrebbe produrre almeno un podcast alla settimana da spedire alle radio con notizie che al massimo sono della settimana prima (informazione importante da tenere presente in tutto il workflow). L'importante è che manteniamo la lunghezza di ogni podcast compresa fra i 180 ed i 230 secondi (da 3 minuti a 3 minuti e 50 secondi sigle comprese), in modo che se, per qualunque motivo, non riuscissimo a produrli, le rispettive radio li potrebbero facilmente sostituire con una qualsiasi canzone di lunghezza simile senza che ciò smonti il palinsesto. Ad ogni modo, se siamo d'accordo almeno in linea teorica su questo workflow, dovremmo provare a metterlo in pratica prima di andare a proporci alle radio, per essere sicuri che funzioni. Nel caso, suggerirei a tutti quelli che decidono di provarci, di segnarsi in agenda i 20 minuti ricorrenti tutte le settimane, magari anche un paio di volte alla settimana, perché poi finisce sempre che qualche volta salta per imprevisti.
Ciao a tutt*, Io ci sono per il "controllo qualità". Davide V Il venerdì 13 novembre 2020, 01:39:27 CET, Lucio Crusca via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto: Il 12/11/20 20:30, giorgio boiero via SLiP ha scritto:
Ciao a Tutt* Io sono disponibile per selezionare le notizie da pubblicare/raccontare Si potrebbe creare un nostro gruppo privato di telegram dove inviare i link delle notizie che poi lo "speaker" registra e edita
Sì, la scelta delle notizie sarebbe già un aiuto importante. Ancora meglio poi sarebbe avere le notizie scelte già tradotte in italiano e riassunte, in modo da doverle solo leggere durante la registrazione, aggiungendo eventuali commenti spontanei per non sembrare l'annunciatrice RAI anni 80. Questi passi intermedi (traduzione e sintesi), così come quelli finali di montaggio e distribuzione, potrebbero anche essere fatti a loro volta da persone diverse, in modo che complessivamente magari ci mettiamo due o tre ore per ogni podcast, ma ognuno di noi ci mette solo 20 minuti. Esempio di workflow: Giorgio, Valentino, chi altri volesse farlo, scorrono la homepage di slashdot o simili quando possono, scelgono min 3 notizie alla settimana, max 1 notizia al giorno, che ritiengono adatte alle pillole di banana e mettono i singoli link sul nostro sito, creando un nuovo articolo per ogni link, in apposita sezione che creiamo. Davide C, Alessandro, altri che abbiano voglia di farlo e che abbiano una discreta capacità di sintesi (migliore della mia per intendersi), prendono da quella sezione minimo 3 notizie alla settimana, max tutte quelle disponibili ogni giorno, scegliendo a loro piacere quali prendere. Riassumono in italiano la notizia scelta (max 80-100 parole) e pubblicano il riassunto nello stesso articolo del link, subito sopra il link messo da Giorgio & friends, in modo che sia chiaro a tutti quali links sono già stati tradotti e riassunti. Questo può accadere liberamente in base alle disponibilità di ognuno e non necessariamente in modo sincrono con l'attività di raccolta link di Giorgio & friends. Certamente però è necessario che qualcuno lo faccia e qui più persone ci sono a farlo e meglio è. Io, Luca DVP e chi altri volesse farlo, prendiamo da quella sezione, almeno una volta alla settimana, quando ci capita, tre o quattro riassunti, registriamo l'audio, aggiungiamo i commenti spontanei demenziali che ci vengono, citiamo per 6 secondi netti SLiP giusto perché si sappia da chi è curato il servizio e diciamo che le stesse notizie sono disponibili anche sul nostro sito. Cascasse il mondo dobbiamo stare dentro i 3 minuti e 20 secondi di parlato (200 secondi totali), non un secondo di più. Mandiamo poi la traccia audio a Matteo (mio figlio) o a Diego DVP (fratello di Luca) che fanno il montaggio abbinandogli i 10/15 secondi di intro musicale, i 10/15 di sigla finale ed il tappeto musicale di sottofondo (sempre la stessa intro, eventualmente sempre la stessa coda e magari anche sempre lo stesso tappeto, che tutti assieme danno un'identità alla trasmissione). Matteo e Diego pubblicano poi il podcast così montato sul nostro sito, in apposita sezione, non abbinato ai riassunti, perché non c'è corrispondenza 1:1. [Step opzionale] Se qualcuno ha voglia e tempo abbina sul sito i podcast alle rispettive notizie, mettendo negli articoli dei riassunti il link al rispettivo podcast in cui se ne parla. Se non lo fa nessuno, pazienza. Alessandra e Davide V ascoltano i podcast pubblicati sul sito e fanno controllo qualità, in quanto loro sono particolarmente indicati per tale scopo, essendo fra noi i più simili ad una persona umana così come viene comunemente intesa. Se il podcast passa il controllo qualità, ne mandano il link a RBE e/o altre webradio. Se non passa il controllo pace e amen, starà solo sul sito, ma scrivono un breve messaggio qui in lista per far sapere in che modo migliorare i prossimi podcast (cosa che comunque possono fare anche per quelli che passano il controllo). Nel frattempo Giorgio e Valentino avranno già scelto altre notizie, Davide ed Alessandro ne hanno già tradotte di nuove e io e Luca siamo già pronti a registrare il prossimo podcast. Ovviamente i nomi delle persone coinvolte sono verosimili, ma non necessariamente quelli effettivi (soprattutto perché li ho scritti io senza chiedere a nessuno) e ovviamente i compiti di ognuno non devono per forza rimanere fissi, ma in base ai gusti ed alle possibilità ci si può sostituire di volta in volta. In tutto questo giro ogni persona coinvolta probabilmente non impiega più di 20 minuti ogni volta per fare la propria parte, e questo workflow dovrebbe produrre almeno un podcast alla settimana da spedire alle radio con notizie che al massimo sono della settimana prima (informazione importante da tenere presente in tutto il workflow). L'importante è che manteniamo la lunghezza di ogni podcast compresa fra i 180 ed i 230 secondi (da 3 minuti a 3 minuti e 50 secondi sigle comprese), in modo che se, per qualunque motivo, non riuscissimo a produrli, le rispettive radio li potrebbero facilmente sostituire con una qualsiasi canzone di lunghezza simile senza che ciò smonti il palinsesto. Ad ogni modo, se siamo d'accordo almeno in linea teorica su questo workflow, dovremmo provare a metterlo in pratica prima di andare a proporci alle radio, per essere sicuri che funzioni. Nel caso, suggerirei a tutti quelli che decidono di provarci, di segnarsi in agenda i 20 minuti ricorrenti tutte le settimane, magari anche un paio di volte alla settimana, perché poi finisce sempre che qualche volta salta per imprevisti. -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
Io pure! Davide saremo una coppia controllora di ottima qualità, soprattutto perchè molto umana 😁 Ale Il giorno ven 13 nov 2020 alle ore 14:52 Davide Davide via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao a tutt*,
Io ci sono per il "controllo qualità".
Davide V
Il venerdì 13 novembre 2020, 01:39:27 CET, Lucio Crusca via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Il 12/11/20 20:30, giorgio boiero via SLiP ha scritto:
Ciao a Tutt* Io sono disponibile per selezionare le notizie da pubblicare/raccontare Si potrebbe creare un nostro gruppo privato di telegram dove inviare i link delle notizie che poi lo "speaker" registra e edita
Sì, la scelta delle notizie sarebbe già un aiuto importante.
Ancora meglio poi sarebbe avere le notizie scelte già tradotte in italiano e riassunte, in modo da doverle solo leggere durante la registrazione, aggiungendo eventuali commenti spontanei per non sembrare l'annunciatrice RAI anni 80.
Questi passi intermedi (traduzione e sintesi), così come quelli finali di montaggio e distribuzione, potrebbero anche essere fatti a loro volta da persone diverse, in modo che complessivamente magari ci mettiamo due o tre ore per ogni podcast, ma ognuno di noi ci mette solo 20 minuti.
Esempio di workflow:
Giorgio, Valentino, chi altri volesse farlo, scorrono la homepage di slashdot o simili quando possono, scelgono min 3 notizie alla settimana, max 1 notizia al giorno, che ritiengono adatte alle pillole di banana e mettono i singoli link sul nostro sito, creando un nuovo articolo per ogni link, in apposita sezione che creiamo.
Davide C, Alessandro, altri che abbiano voglia di farlo e che abbiano una discreta capacità di sintesi (migliore della mia per intendersi), prendono da quella sezione minimo 3 notizie alla settimana, max tutte quelle disponibili ogni giorno, scegliendo a loro piacere quali prendere. Riassumono in italiano la notizia scelta (max 80-100 parole) e pubblicano il riassunto nello stesso articolo del link, subito sopra il link messo da Giorgio & friends, in modo che sia chiaro a tutti quali links sono già stati tradotti e riassunti. Questo può accadere liberamente in base alle disponibilità di ognuno e non necessariamente in modo sincrono con l'attività di raccolta link di Giorgio & friends. Certamente però è necessario che qualcuno lo faccia e qui più persone ci sono a farlo e meglio è.
Io, Luca DVP e chi altri volesse farlo, prendiamo da quella sezione, almeno una volta alla settimana, quando ci capita, tre o quattro riassunti, registriamo l'audio, aggiungiamo i commenti spontanei demenziali che ci vengono, citiamo per 6 secondi netti SLiP giusto perché si sappia da chi è curato il servizio e diciamo che le stesse notizie sono disponibili anche sul nostro sito. Cascasse il mondo dobbiamo stare dentro i 3 minuti e 20 secondi di parlato (200 secondi totali), non un secondo di più.
Mandiamo poi la traccia audio a Matteo (mio figlio) o a Diego DVP (fratello di Luca) che fanno il montaggio abbinandogli i 10/15 secondi di intro musicale, i 10/15 di sigla finale ed il tappeto musicale di sottofondo (sempre la stessa intro, eventualmente sempre la stessa coda e magari anche sempre lo stesso tappeto, che tutti assieme danno un'identità alla trasmissione). Matteo e Diego pubblicano poi il podcast così montato sul nostro sito, in apposita sezione, non abbinato ai riassunti, perché non c'è corrispondenza 1:1.
[Step opzionale] Se qualcuno ha voglia e tempo abbina sul sito i podcast alle rispettive notizie, mettendo negli articoli dei riassunti il link al rispettivo podcast in cui se ne parla. Se non lo fa nessuno, pazienza.
Alessandra e Davide V ascoltano i podcast pubblicati sul sito e fanno controllo qualità, in quanto loro sono particolarmente indicati per tale scopo, essendo fra noi i più simili ad una persona umana così come viene comunemente intesa. Se il podcast passa il controllo qualità, ne mandano il link a RBE e/o altre webradio. Se non passa il controllo pace e amen, starà solo sul sito, ma scrivono un breve messaggio qui in lista per far sapere in che modo migliorare i prossimi podcast (cosa che comunque possono fare anche per quelli che passano il controllo).
Nel frattempo Giorgio e Valentino avranno già scelto altre notizie, Davide ed Alessandro ne hanno già tradotte di nuove e io e Luca siamo già pronti a registrare il prossimo podcast.
Ovviamente i nomi delle persone coinvolte sono verosimili, ma non necessariamente quelli effettivi (soprattutto perché li ho scritti io senza chiedere a nessuno) e ovviamente i compiti di ognuno non devono per forza rimanere fissi, ma in base ai gusti ed alle possibilità ci si può sostituire di volta in volta.
In tutto questo giro ogni persona coinvolta probabilmente non impiega più di 20 minuti ogni volta per fare la propria parte, e questo workflow dovrebbe produrre almeno un podcast alla settimana da spedire alle radio con notizie che al massimo sono della settimana prima (informazione importante da tenere presente in tutto il workflow).
L'importante è che manteniamo la lunghezza di ogni podcast compresa fra i 180 ed i 230 secondi (da 3 minuti a 3 minuti e 50 secondi sigle comprese), in modo che se, per qualunque motivo, non riuscissimo a produrli, le rispettive radio li potrebbero facilmente sostituire con una qualsiasi canzone di lunghezza simile senza che ciò smonti il palinsesto.
Ad ogni modo, se siamo d'accordo almeno in linea teorica su questo workflow, dovremmo provare a metterlo in pratica prima di andare a proporci alle radio, per essere sicuri che funzioni.
Nel caso, suggerirei a tutti quelli che decidono di provarci, di segnarsi in agenda i 20 minuti ricorrenti tutte le settimane, magari anche un paio di volte alla settimana, perché poi finisce sempre che qualche volta salta per imprevisti.
-- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip -- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
Il 13/11/20 16:33, Alessandra Neve via SLiP ha scritto:
Io pure! Davide saremo una coppia controllora di ottima qualità, soprattutto perchè molto umana 😁
Ottimo. Aggiungendo a questo le disponibilità ricevute privatamente su Whatsapp, la situazione attuale è: Selezione notizie: Giorgio e Diego DVP Traduzione notizie: al momento nessuno, ma non vorrei essermi spiegato male io: la traduzione automatica di Google Translate è più che sufficiente, perché serve quasi esclusivamente come traccia per registrare il podcast, quindi questo non è un lavoro molto impegnativo. Si tratta solo di incollare uno dei links del passo precedente in Google Translate e fare copia e incolla della traduzione dentro l'articolo del nostro sito che riporta quel link. È addirittura un lavoro più semplice e veloce che selezionare le notizie, ma, per me che poi le leggo, averlo lì già fatto è molto comodo, perché mi fa risparmiare quei 3 o 4 minuti a notizia che diversamente dovrei aggiungere al tempo necessario per la registrazione. Registrazione del podcast: io e Luca DVP Montaggio: Matteo (mio figlio) Q.C., eventuale feedback in lista e distribuzione alle radio: Alessandra, Davide V e Diego DVP. Spero di non aver dimenticato nessuno. Se riusciamo a mettere un nome o due nel passo della traduzione possiamo provare a mettere in moto il macchinario per vedere se funziona.
Eccomi, scusate il ritardo. Per le traduzioni o per qualsiasi altra cosa di cui abbiate bisogno, io ci sono Il giorno dom 15 nov 2020 alle ore 16:25 Lucio Crusca via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Il 13/11/20 16:33, Alessandra Neve via SLiP ha scritto:
Io pure! Davide saremo una coppia controllora di ottima qualità, soprattutto perchè molto umana 😁
Ottimo. Aggiungendo a questo le disponibilità ricevute privatamente su Whatsapp, la situazione attuale è:
Selezione notizie: Giorgio e Diego DVP
Traduzione notizie: al momento nessuno, ma non vorrei essermi spiegato male io: la traduzione automatica di Google Translate è più che sufficiente, perché serve quasi esclusivamente come traccia per registrare il podcast, quindi questo non è un lavoro molto impegnativo. Si tratta solo di incollare uno dei links del passo precedente in Google Translate e fare copia e incolla della traduzione dentro l'articolo del nostro sito che riporta quel link. È addirittura un lavoro più semplice e veloce che selezionare le notizie, ma, per me che poi le leggo, averlo lì già fatto è molto comodo, perché mi fa risparmiare quei 3 o 4 minuti a notizia che diversamente dovrei aggiungere al tempo necessario per la registrazione.
Registrazione del podcast: io e Luca DVP
Montaggio: Matteo (mio figlio)
Q.C., eventuale feedback in lista e distribuzione alle radio: Alessandra, Davide V e Diego DVP.
Spero di non aver dimenticato nessuno.
Se riusciamo a mettere un nome o due nel passo della traduzione possiamo provare a mettere in moto il macchinario per vedere se funziona.
-- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
-- Davide Corio enlightx@gmail.com
Il 16/11/20 04:09, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Eccomi, scusate il ritardo.
Per le traduzioni o per qualsiasi altra cosa di cui abbiate bisogno, io ci sono
Bene, grazie, abbiamo riempito tutti gli slot. In questi giorni predispongo l'area sul nostro sito, così poi possiamo provare.
Il 16/11/20 10:51, Lucio Crusca via SLiP ha scritto:
Il 16/11/20 04:09, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Eccomi, scusate il ritardo.
Per le traduzioni o per qualsiasi altra cosa di cui abbiate bisogno, io ci sono
Dimenticavo: se puoi, mi piacerebbe avere il tuo contributo, anche solo saltuario, nella parte di selezione notizie, per avere qualcosa di "spaziale" da infilare in mezzo alle notizie più prettamente tecnologico/informatiche.
Ciao...visto che accennavi a notizie di scienza...eccone una fresca... https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2020/11... (ovviamente ripresa anche da altre testate). Ciao.. Il 16/11/20 10:51, Lucio Crusca via SLiP ha scritto:
Il 16/11/20 04:09, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Eccomi, scusate il ritardo.
Per le traduzioni o per qualsiasi altra cosa di cui abbiate bisogno, io ci sono
Bene, grazie, abbiamo riempito tutti gli slot. In questi giorni predispongo l'area sul nostro sito, così poi possiamo provare.
Vi segnalo alcuni siti di notizie su Linux in Italiano - https://www.miamammausalinux.org/ - https://www.lffl.org/search/label/news - https://www.marcosbox.org/ Il giorno lun 16 nov 2020 alle ore 11:25 Gianluca Boero via SLiP < slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Ciao...visto che accennavi a notizie di scienza...eccone una fresca...
https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2020/11...
(ovviamente ripresa anche da altre testate).
Ciao..
Il 16/11/20 10:51, Lucio Crusca via SLiP ha scritto:
Il 16/11/20 04:09, Davide Corio via SLiP ha scritto:
Eccomi, scusate il ritardo.
Per le traduzioni o per qualsiasi altra cosa di cui abbiate bisogno, io ci sono
Bene, grazie, abbiamo riempito tutti gli slot. In questi giorni predispongo l'area sul nostro sito, così poi possiamo provare.
-- SLiP mailing list SLiP@liszt.softwareliberopinerolo.org https://liszt.softwareliberopinerolo.org/listinfo/slip
-- Giorgio Boiero
Ciao, sottopongo alla Vostra attenzione questa newsletter che ho ricevuto dal sito morningfuture, che riguarda lo smart working. Il contenuto dell'articolo è naturalmente opinabile, la situazione descritta sembra una cosa fattibile per molti ma non per tutti. Comunque si potrebbe estrapolare una pillola per il podcast di Banana. morningfuture.com A metà tra lavoro e vacanza: ecco i Paesi che offrono un visto per i “nomadi digitali” 21 Ottobre Ott 2020 Con l’avvento della pandemia, la riduzione del turismo e lo sdoganamento dello smart working, sono molti i Paesi che hanno iniziato a introdurre visti speciali per attrarre lavoratori stranieri sul proprio territorio. L’Estonia è stata la prima, ma la lista si allunga di giorno in giorno Se in Italia sta prendendo piede il south working, che porta i giovani lavoratori ad abbandonare le città per tornare al proprio luogo di origine e lavorare a distanza, a livello internazionale la tendenza in atto è quella dei cosiddetti “nomadi digitali”, ovvero persone che scavalcano confini di Paesi diversi, lavorando a distanza dal luogo che più si addice loro. È il vantaggio offerto dai nuovi mestieri digitali, dove è sufficiente un laptop e una connessione per svolgere il proprio lavoro ovunque nel mondo, senza limiti di latitudine o fuso orario. Ora, alcuni Paesi hanno iniziato a cavalcare questa opportunità per attrarre lavoratori sul proprio suolo e nutrire la propria economia, offrendo visti speciali non a caso chiamati “digital nomad visa”. La prima è stata l’Estonia, che fra voto online e X-Road, la grande infrastruttura nazionale introdotta nel 2001, è da sempre una società estremamente digitalizzata. La pandemia ha offerto l’opportunità per un’accelerazione in termini di diritti digitali: con un’economia messa in difficoltà dall’avvento del virus, il Paese ha deciso di capitalizzare sulla possibilità di attrarre lavoratori dall’estero per sostenere il commercio e i servizi. Il “digital nomad visa” estone consente ai lavoratori extraeuropei di trascorrere un anno nel Paese, compresi 90 giorni di spostamenti all’interno dell’area Schengen. Non è l’unica: altri Paesi, come le Barbados, le Bermuda e la Georgia, hanno introdotto misure che consentono ai lavoratori stranieri di trattenersi nel Paese per un tempo prolungato. Anche la Croazia (i cui introiti derivanti dal turismo sono crollati, abbattendosi sul Pil) sta discutendo di introdurre misure simili, così come la Norvegia e la Repubblica Ceca. Il vantaggio non è soltanto quello di immergersi in una nuova cultura, ma anche di trascorrere un periodo in una destinazione che in condizioni normali molto assomiglierebbe ad una meta di vacanza, con tutti i comfort collegati (a partire dalla riduzione dello stress). Il “digital nomad visa” estone consente ai lavoratori extraeuropei di trascorrere un anno nel Paese, compresi 90 giorni di spostamenti all’interno dell’area Schengen Alle Barbados, per esempio, uno speciale Welcome Stamp consente di trascorrere 12 mesi di lavoro con un’eccezionale vista sul mare dei Caraibi. «Siamo consapevoli che sempre più persone lavorano da remoto, spesso in condizioni di stress, con poche opportunità di vacanza. Con il nostro Barbados Welcome Stamp da 12 mesi, si ha un visto che consente di trasferirsi e lavorare da una delle più amate destinazioni turistiche nel mondo», ha detto in proposito il primo ministro Mia Amor Mottley. In Georgia, una piattaforma online apposita è stata sviluppata per consentire a freelance e lavoratori autonomi stranieri che hanno il diritto di rimanere nel Paese per almeno sei mesi, di fare domanda per uno speciale visto. Sono previsti 14 giorni di quarantena all’arrivo in funzione delle normative anti-Covid, oltre alla necessità di sottoscrivere un’assicurazione di viaggio di almeno sei mesi. Secondo Dave Cook, antropologo della UCL ed esperto di nomadi digitali, in realtà il fenomeno non è nuovo, e anzi se ne parla almeno da un decennio, come spiega su The Conversation. E se il target storico è quello dei Millennial impiegati su posizioni di e-commerce, copywriting e design, con l’avvento del Covid e il boom di smartworking fra le aziende il trend appare destinato a crescere, coinvolgendo sempre più lavoratori. Non essendo più legati in pianta stabile a un determinato luogo e ufficio (sono moltissime le aziende che hanno rinunciato agli uffici a lungo termine), è probabile che sempre più persone saranno attratte dalla possibilità di tramutarsi da semplice lavoratore da remoto a nomade digitale. Importanti ostacoli rimangono, certo, specialmente dal punto di vista delle implicazioni legali, fiscali e contributive. In generale, la legge prevede che la propria residenza fiscale (cioè dove si pagano le tasse) sia legata al Paese dove si trascorrono almeno 183 giorni all’anno. Ma con il superamento degli uffici, molti potrebbero ragionevolmente decidere di spostarsi in luoghi dove il costo della vita (e anche le tasse) sono più bassi. Nei prossimi anni saranno sempre più frequenti i casi di lavoratori che fanno home working in uno Stato membro per aziende con sede in altri Paesi. Occorre regolamentare quanto prima il fenomeno Superare queste limitazioni non è questione da poco, soprattutto considerando come la legislazione (italiana ed europea) siano ancora indietro su questi aspetti. Al momento, dunque, anche la possibilità di usufruire di visti da digital nomad è per forza di cose limitata ad un periodo determinato di tempo. «Nei prossimi anni saranno sempre più frequenti i casi di lavoratori che fanno home working in uno Stato membro per aziende con sede in altri Paesi. Occorre regolamentare quanto prima il fenomeno, per evitare danni al mercato unico e ai lavoratori. Per questo, non appena superato il negoziato per il Recovery Fund, ho intenzione, con altri colleghi attivi sul tema, di fare pressione sulla Commissione perché formuli una proposta legislative in materia, su cui il Parlamento europeo possa lavorare», ha commentato in proposito Brando Benifei, capo delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo e membro del comitato per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Quali che saranno gli sviluppi legislativi, un ruolo fondamentale continuerà ad essere giocato dalle aziende, le quali, dopo aver salutato gli uffici, ora sempre più si troveranno anche a dover bilanciare rapporti di lavoro in fase di trasformazione. Il fatto di non controllare fisicamente le persone, infatti, comporta che il datore di lavoro debba dare sempre più fiducia al singolo lavoratore, il quale lavorerà sempre più per obiettivi e non soltanto per un certo monte ore. Una questione che studiosi del lavoro come Luca Solari stanno affrontando come trend sempre più dirompente, e alla quale bisognerà che il management si adatti. In attesa di capire da dove e per quanto a lungo si potrà lavorare, la selezione di Paesi da dove iniziare la propria esperienza come nomadi digitali appare già piuttosto nutrita: la strada inizia a spianarsi per tutti i nomads o aspiranti tali. https://click.tagpeople.it/?qs=927d998cdac6da52d36a00b565cbb3bb54c7cd2a11dfc...
partecipanti (7)
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Alessandra Neve -
Davide Corio -
Davide Davide -
Gianluca Boero -
giorgio boiero -
Lucio Crusca -
Mauro