Visto che ne sto parlando anche su un altra ML di un'altra associazione, vi riporto questo sito:

https://www.italianoinclusivo.it/

Il giorno lun 16 nov 2020 alle ore 10:43 Lucio Crusca via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:
Il 16/11/20 09:54, Alessandra Neve via SLiP ha scritto:
> Ciao
> non potevo non mandarvi questo brevissimo articoletto
> https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10158647979026006&id=520861005&sfnsn=scwspmo
> per restare in tema di linguaggio di genere...

interessante e per me pienamente condivisibile, ma mi pare non parli di
usare simboli simil-cirillici per introdurre artificialmente nella
lingua italiana un genere neutro che per la maggior parte delle parole
in italiano non esiste.

Se il punto è dire "sindaca" o "medica" quando è una donna va benissimo,
anzi in quel caso mi fa strano dire "sindaco" o "medico".

Quello che non condivido è dover scrivere, per non rischiare di
offendere la sensibilità di qualche SJW, robe senza senso come "Tutt* @
sindac* d'Itaglia" (la "gl" a quel punto ce l'ho messa apposta).

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Davide Corio
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