Ehilà! Ciao a tutti e tutte e a chi, tra questi opposti, si riconosce nel mezzo o più da una parte o più dall'altra (!!!!) - ma già, questo è un altro tema su cui non credo siamo tutti e tutte d'accordo! ;)
Ops,e cosa ne dite di questo simbolo punto-e-virgola-parentesi che ripropone un emoticon?! Mi sa che non è sempre apprezzato nemmeno questo!
In fondo, l'asterisco è un altro espediente grafico, è solo un modo (che scelgo io) per non allungare il testo con "tutti e tutte e tutti quelli che ci stanno dentro.." che diventa un po' lunga ma che permette a me di segnalare che ritengo importante che nessuno si senta escluso. E perchè non sempre ho voglia di utilizzare parola inclusive ("persone", per esempio).
Non è un po' come scrivere nell'oggetto OT? E' un acronimo, e pure di una espressione inglese, anche se l'espressione FUORI TEMA ce l'abbiamo pure in italiano...si potrebbe per convenzione usare FT. Almeno per rispetto a questa povera lingua italiana che viene bistrattata da quella dominante!?
Eppure, che problema c'è? Mai come nel mondo dell'informatica si sono accolte a bizzeffe parole inglesi senza preoccuparsi che ne esistessero di italiane o senza preoccuparci di crearne di nuove, seguendo scrupolosamente le regole della grammatica che ci aiutano a crearle.. (eppure...conoscete
Noam Chomsky?)
Come dice Lucio, per me l'asterisco è solo una convenzione usata da alcuni per sottolineare che si vuole includere tutte le persone che leggono, a qualsiasi genere appartengano. Tutto qui, ma per me è importante. Come lo è OT, per segnalare chiaramente che si è fuori tema ma se ne è consapevoli e si avvisano della cosa tutti gli altri lettori. E' comodo ed è importante.
Mi dispiace se per qualcuno la prima convenzione è così snervante! (Faccina sorridente per alleggerire il tono del testo) Comunque no problem, posso smettere!!
Fatemi ancora aggiungere, però, che le parole formano i pensieri, i pensieri la cultura e se la cultura è discriminante, bè da sempre l'umanità ha provato a cambiare qualcosa anche partendo dalle parole: è quanto mai in nostro potere, senza troppe aspettative, con leggerezza, prendendosi anche un po' in giro se il risultato è quello di essere malinterpretate o considerate estremiste o violentatrici (ammazza!) della lingua.
Pazienza, sarà successo anche quando qualcuno ha iniziato ad usare le parole "poliziotta"... "magistrata"... "sindaca" o "ministra" (ma va?!),
comparse negli anni mano a mano accompagnando la cultura che piano piano
ammetteva le donne in ambiti sempre più ampi e, semplicemente, la
nostra bella lingua - viva e in costante cambiamento - si adattava...spesso seguendo semplici regole grammaticali, e altre volte no.
D'altra parte, le regole grammaticali le facciamo noi, non sono mica dogmi.
Ah, dimenticavo: lo sapete che l'Accademia della Crusca è intervenuta da mo' sulla questione del linguaggio di genere, sì?
http://www.accademiadellacrusca.it/it/tema-del-mese/infermiera-s-ingegnera. E ammetto serena che l'asterisco come espediente grafico non è incoraggiato, perchè può rendere difficile la lettura, ma in apertura e chiusura dopo il "ciao" in una semplice mail forse...forse si può sopportare se si è d'accordo con il principio per cui viene usato?! Daiiiiii Luciooooo, faccina sorridente con i cuoricini, tanti tanti cuoricini!
Buona giornata, a Lucio e a tutti i soci e a tutte le socie di SLiP e a chiunque sia stato/a così paziente da leggere fin qui.
Grazie!
Ale