Ciao
urca troppe cose di cui parlare, non riusciamo via mail mannaggia!!

Scelgo alcune osservazione a cui ribattere, per le altre mi prenoto in sede appena si potrà, se accetterete.

Il giorno dom 29 nov 2020 alle ore 19:00 Lucio Crusca via SLiP <slip@liszt.softwareliberopinerolo.org> ha scritto:

>     omosessuali?) perchè non appartengo a quella minoranza. Certo la
>     visione etero fa tanta fatica a comprendere che esiste anche quella
>     omo+.

Quello che hai scritto qui è un pregiudizio bello e buono, del tutto
assimilabile a quelli che portano alle discriminazioni di cui parli.

Ok, scusa, mi son spiegata malissimo evidentemente, era legato al resto della frase e cioè che non penso che la minoranza omo sia più discriminata delle altre, ma non posso saperlo perchè io non sono omo. Ho grossolanamente scritto che forse la maggioranza etero faceva fatica a immaginare quella omo, intendendo che faceva meno fatica a immaginare quella "femmina" o "con disabilità", perchè più vicina alla propria esperienza. Però è vero, sono miei pregiudizi. Finora però si sono rivelati abbastanza validi a giudicare da quanto pensa la maggior parte di etero con cui ho parlato di omosessualità (i PREgiudizi sono normali, funzionali al pensiero, l'importante è che non condizionino anche DOPO cosa pensi delle persone). Tu sicuramente sei un etero che smentisce i miei pregiudizi. Mi fa piacere, ovviamente.

Nessuno fa nessuna fatica a comprendere, abbiamo tutti un cervello e
nella maggior parte dei casi funziona.
 
Non volevo affatto darti l'idea di pensare il contrario. Se così, ti chiedo scusa.

Alcuni (purtroppo molti), DA AMBO
LE PARTI, preferiscono non mettersi in discussione, nonostante
comprendano perfettamente il punto di vista contrapposto al proprio,
perché mettersi in discussione significa rischiare di scoprire di aver
sbagliato per tutta la vita e perdere così (almeno apparentemente)
credibilità.

Credo sia per quello che continuiamo a discutere. Io personalmente sono molto convinta di quel che penso, ma non per questo ritengo di aver ragione oltre ogni ragionevole dubbio. Ecco perchè ti ascolto.


Ammettere i propri errori è semplicissimo quando si sa di aver
sbagliato. È molto più dura scoprire di aver sbagliato quando si era
convinti di essere nel giusto. E per non rischiare, si preferisce
lasciar perdere il discorso ed arroccarsi su posizioni ottuse tipo "la
natura ci ha fatti solo maschi e femmine". Tutto questo però non ha
nulla a che vedere con la lingua.
Io posso condividere la posizione di
Valentino, combattere assieme e lui la sua battaglia per amore
dell'umanità nella speranza che un giorno sia migliore di quello che è
oggi, ma, al contempo, non essere d'accordo sull'abuso della lingua
italiana per ottenere quel risultato, perché penso che sia
controproducente, non perché io abbia qualcosa contro gli omosessuali e
tutte le altre identità di genere.

Non comprendo bene il discorso sugli errori, insomma lo do un po' per scontato. Io non penso assolutamente che tu abbia qualcosa contro gli omosessuali, solo speravo di comunicarti quanto invece io consideri importante l'evoluzione anche della lingua per contribuire a cambiare la cultura (di quelli che invece pensano contro gli omosessuali). Ad ogni modo è certo che la pensiamo molto diversamente sulla questione linguistica, tutto qui.
 

> Ma non aggiungerei altro, non sono nemmeno cristiana.

... che c'entra? Ho quasi paura della risposta...

E' sempre legato al discorso che facevo sulle minoranze, porta pazienza, evidentemente non scrivo molto bene. Anche in risposta a quanto scriveva Vale, dicevo che non posso giudicare quale minoranza sia più discriminata in giro per il mondo; lui parlava degli omosessuali, tu dei cristiani, io non posso dir nulla perchè non sono nè l'uno nè l'altro. Nessun'altra allusione!